BRANDI (PLURITALIA): I COMITES A RISCHIO TILT

BRANDI (PLURITALIA): I COMITES A RISCHIO TILT

MAR DEL PLATA\ aise\ - “Se nei prossimi tre mesi l’elezione non viene fatta, i Comitati degli italiani all'estero (Com.It.Es.), con sedi nel mondo, andrebbero in tilt”. Questa l’opinione di Juan Pedro Brandi, Segretario Generale di Pluritalia e membro del Com.It.Es. di Mar del Plata, in Argentina, alla luce del rinvio delle elezioni previsto dal decreto Milleproroghe.
“La legge n.286/2003 sancisce che i componenti dell’organo di rappresentanza restano in carica cinque anni e sono rieleggibili solo per un periodo massimo di due mandati consecutivi – spiega ancora Brandi -. Il Regolamento di attuazione, cioè il Decreto n.395/2003, chiarisce che il quinquennio della legge decorre dalla data stabilita per le votazioni. Per il fatto che l’ultima elezione dei Com.It.Es. fu il 17 aprile 2015, nel prossimo 16 aprile 2020 si conclude il quinquennio. Se le elezioni sono rinviate dal decreto-legge “milleproroghe” al 2021, cosa accadrebbe? Lo stesso Regolamento di attuazione stabilisce che il Comitato resta in carica fino alla prima riunione del successivo, limitandosi dopo la scadenza del quinquennio al compimento degli atti urgenti e improrogabili. Chi stabilisce l’urgenza? Un parere per il contributo scolastico sarà urgente? Forse sì. Una missione di commissione? Forse no. Si potrebbero spendere i fondi del MAE senza l’urgenza e l’improrogabilità? I Bilanci preventivi 2020 approvati nel 2019 saranno tutti “fuori della realtà”? Tante domande, poche risposte. Anche se i componenti restano in carica, anche se i COMTES resteranno aperti, lo scenario sarà di grande incertezza. Il sistema va in tilt”, conclude Brandi. (aise) 

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