PIEMONTESI IN ARGENTINA: DELEGAZIONE DELLA FAPA RICEVUTA DA REGIONE E CONSIGLIO

PIEMONTESI IN ARGENTINA: DELEGAZIONE DELLA FAPA RICEVUTA DA REGIONE E CONSIGLIO

TORINO\ aise\ - Scambi turistici e culturali e possibilità per i giovani argentini di origini piemontesi di svolgere stage nelle aziende regionali. Sono questi i pilastri su cui Regione Piemonte vuole lavorare per rafforzare i rapporti con la comunità piemontese in Argentina, come emerso dai due incontri avuti in questi giorni dalla delegazione della Fapa (Federacion Asociaciones Piemontesas Argentinas), guidata da Edelvio Sandrone, con l’assessore all’Emigrazione regionale, Roberto Rosso, prima, e con il Consiglio Regionale piemontese, e il suo Presidente, Stefano Allasia, dopo. La federazione delle associazioni piemontesi d’Argentina è in Italia per incontrare le istituzioni e porre le basi per nuove forme di collaborazione tra i piemontesi emigrati e la loro terra d’origine.
Nel corso del cordiale incontro con l’assessore Rosso, Sandrone ha ribadito come tra le generazioni emigrate da diversi anni sia molto forte il legame con il Piemonte, mentre i giovani si sentano più “cittadini del mondo”. Per questo la Federazione ha chiesto alla Regione di agevolare le trasferte di corali, gruppi musicali o folkloristici con un repertorio adatto ai ragazzi, che aiutino a diffondere la cultura piemontese in Argentina anche presso di loro.
Altro tema trattato è stato quello del turismo: i componenti della delegazione hanno sottolineato come il Piemonte non sia considerato dai loro connazionali come una meta privilegiata per un soggiorno in Italia, rispetto alle più “classiche” Roma, Firenze e Venezia. La Fapa, in questo senso, si è offerta di fare da tramite, stringendo rapporti più stretti con gli enti che in Piemonte si occupano di turismo, che possano fornirgli il materiale informativo e i calendari delle manifestazioni in programma. Utili anche i gemellaggi e in questo senso Rosso ha suggerito di cercare di creare legami con Comuni che abbiano già in atto esperienze del genere con altre città nel mondo.
Non è mancato lo spazio dedicato alla collaborazione economica: Sandrone, infatti, ha evidenziato come i giovani piemontesi naturalizzati in Argentina potrebbeero trarre grandi vantaggi dal poter svolgere degli stage in Piemonte. Di qui la richiesta alla Regione di un interessamento presso le Unioni industriali o oltre associazioni di categoria per rendere possibile questo scambio. Dai giovani, per Rosso, si può passare a veri e propri accordi e sinergie operatori economici di analoghe categorie merceologiche sui due lati dell’oceano Atlantico. Interessati potrebbero essere il distretto del vino delle Langhe e del Monferrato, il distretto del riso di Vercelli e Novara, unico in Europa, e il distretto dell’automotive.
All’incontro con il Consiglio, invece, erano presenti anche i componenti dell’Ufficio di presidenza Michele Mosca e Gianluca Gavazza, e i consiglieri Alberto Preioni e Andrea Cerutti.
“Anche in occasione dei cinquant’anni della Regione Piemonte, che si celebreranno nel 2020, vogliamo tenere alta l’attenzione a non disperdere i valori e le tradizioni del nostro territorio. Tutti noi abbiamo avuto un antenato emigrato, per cui siamo vicini alle nostre comunità e vogliamo riprendere a tessere rapporti sempre più fitti, seguendo l’opera avviata dall’allora assessore Gipo Farassino”, ha affermato Allasia.
Infine, il presidente Sandrone ha invitato ufficialmente sia l’assessore Rosso e la Giunta, che il Consiglio a prendere parte al Congresso nazionale dei piemontesi in Argentina, che si terrà a Cordoba nell’aprile 2020. (aise)

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