TRASFERIMENTO DI COMPETENZE ALLA FARNESINA/ CONFSAL UNSA ESTERI: E IL PERSONALE?

TRASFERIMENTO DI COMPETENZE ALLA FARNESINA/ CONFSAL UNSA ESTERI: E IL PERSONALE?

ROMA\ aise\ - Le nuove competenze affidate alla Farnesina – che in base al decreto approvato ieri in Consiglio dei Ministri si occuperà di commercio estero e internazionalizzazione – non devono “gravare sulle sedi estere già carenti di AA.FF. (Qualifiche funzionali, cioè personale di ruolo - ndr) e di personale a contratto rispetto ai carichi di lavoro attuali”. È quanto sostiene il sindacato Confsal Unsa Esteri che tuona: “Bene la promozione del made in Italy all’estero, ma niente nozze con i fichi secchi!”.
La questione del personale del Ministero dello sviluppo economico che dovrebbe transitare alla Farnesina alla luce delle nuove competenze del Maeci è ancora irrisolta, spiega il sindacato che il 17 settembre scorso ha partecipato ad una “informativa circa il trasferimento di alcune competenze relative al settore del commercio estero dal MISE al MAECI – già avviata mesi or sono – e determinata con DPCM n. 93 del 5.09.2019. Tale trasferimento di competenze riguarderà anche buona parte del personale MISE che attualmente tratta le questioni relative al commercio internazionale. In particolar modo, - puntualizza la Confsal Unsa Esteri – si tratterebbe di circa 13 Uffici in cui operano, attualmente, circa 10 Dirigenti di II fascia e 130-140 AA.FF., di cui circa 100 “specialisti” e circa 30/40 “generalisti”, vale a dire personale amministrativo”.
“Il trasferimento vero e proprio, nonché le modalità, sarebbero ancora racchiuse in un progetto non definito”, informa il sindacato. “Durante l’informativa, l’Amministrazione ha ipotizzato l’assorbimento dei Dirigenti di II Fascia nella dirigenza MAECI nonché una distribuzione di queste professionalità tramite la procedura di interpello all’interno della DGUE (Direzione generale Unione Europea) e della DGSP (Direzione Generale Sistema Paese). Per la DGUE verrebbe istituita la figura di un ulteriore Vice Direttore, che però verrebbe assegnata ad un funzionario diplomatico”.
“Attualmente – riporta ancora il sindacato – i dipendenti coinvolti prestano servizio presso la sede del MISE all’EUR. Il MAECI non esclude la possibilità di lasciare fisicamente lì detto personale, e di mandarvi il futuro Vice Direttore della DGUE in pianta stabile. Così facendo, le circa 140 AA.FF. sarebbero più invogliate a transitare nei ruoli MAECI, soprattutto in considerazione del fatto che il MISE cercherà di mantenere per sé parte di questi dipendenti in quanto anche detta Amministrazione versa in una grave situazione di carenza d’organico. La nostra Amministrazione non si è detta in grado – in questa fase - di rispondere in maniera dettagliata né sugli inquadramenti giuridico-economici del personale MISE che transiterà nei nostri ruoli, né sulle ripercussioni che tale operazione avrà sulle AA.FF. del MAECI, anche in prospettiva futura, in considerazione del fatto che l’assorbimento di queste nuove competenze implicherà un impegno aggiuntivo per i lavoratori sia a Roma che all’estero”.
La Confsal Unsa Esteri “non mancherà di sollecitare adeguate e puntuali informative sull’assorbimento di parte del personale MISE presso la Farnesina e relative implicazioni e chiede con forza che la nuova attività istituzionale non vada ulteriormente a gravare sulle sedi estere già carenti di AA.FF. e di personale a contratto rispetto ai carichi di lavoro attuali. Bene la promozione del made in Italy all’estero, ma niente nozze con i fichi secchi!”. (aise) 

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