BREXIT: MISURE D’EMERGENZA IN CASO DI “NO DEAL”

BREXIT: MISURE D’EMERGENZA IN CASO DI “NO DEAL”

BRUXELLES\ aise\ - Il Consiglio europeo ha adottato oggi una serie di atti legislativi come parte dei preparativi di emergenza in caso di Brexit "senza accordo" (no deal).
Lo scopo di questi atti è “limitare il danno più grave causato da una Brexit disordinata in settori specifici in cui creerebbe gravi disagi cittadini e imprese”. Quelle di oggi, si aggiungono ad altre misure, come quelle sui diritti dei cittadini, adottate dagli Stati membri come parte della loro preparazione per uno scenario di "no deal".
Si tratta, precisano da Bruxelles, di “misure di natura temporanea, di portata limitata” che saranno “adottate unilateralmente dall'UE”. Dunque “non intendono in alcun modo replicare tutti i benefici dell'adesione all'UE o le condizioni di qualsiasi periodo di transizione, come previsto nell'accordo di recesso”. In alcuni casi, la loro applicazione è “subordinata all'azione reciproca del Regno Unito”.
Le misure approvate dal Consiglio
"Coordinamento della sicurezza sociale
Gli atti legislativi adottati oggi includono un regolamento inteso a salvaguardare, in caso di "no deal", i diritti di sicurezza sociale dei cittadini degli Stati membri dell'UE residenti nel Regno Unito e di quelli del Regno Unito nell'UE a 27 che hanno beneficiato del diritto alla libera circolazione prima del ritiro del Regno Unito dall'UE.
Il regolamento si applicherà a:
cittadini di stati membri, apolidi e rifugiati, a cui si applica la legislazione di uno o più stati membri o che abbiano fatto domanda in passato o che sono o sono stati in una situazione che ha coinvolto il Regno Unito prima della Brexit, così come i loro familiari e sopravvissuti;
cittadini del Regno Unito, ai quali si applica la legislazione di uno o più stati membri prima della Brexit, nonché i loro familiari e superstiti.
Programmi Erasmus+ e PEACE
L'UE vuole inoltre garantire che i giovani che partecipano al programma Erasmus + possano completare gli studi e continuare a ricevere i finanziamenti o le sovvenzioni in caso di "no deal". Il regolamento su Erasmus + adottato oggi riguarda sia i giovani residenti in uno dei Paesi UE 27 che i loro coetanei britannici.
Un altro regolamento garantisce il finanziamento continuato, fino al 2020, dei programmi PEACE e INTERREG VA tra le aree di confine dell'Irlanda e dell'Irlanda del Nord.
Pesca
Per contribuire a mitigare l'impatto di una Brexit senza accordo sulla pesca dell'UE, un nuovo regolamento consentirà ai pescatori e agli operatori dell'UE di ricevere una compensazione a titolo del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) per lo stop temporaneo delle loro attività, in caso di un'improvvisa chiusura delle acque del Regno Unito alle navi da pesca dell'UE.
Un altro regolamento è volto a garantire che l'UE possa concedere alle navi del Regno Unito l'accesso alle acque dell'UE fino alla fine del 2019, a condizione di un'azione reciproca da parte del Regno Unito. Include anche una procedura di autorizzazione semplificata valida per entrambe le parti.
Trasporti
L'UE ha adottato misure temporanee per garantire il collegamento di base del trasporto aereo e per il trasporto di merci su strada e di passeggeri su strada in caso di una Brexit "senza accordo". Queste misure richiedono la reciprocità del Regno Unito. Sono inoltre in vigore regole per garantire che i voli tra l'UE e il Regno Unito rimangano sicuri.
Inoltre, l'UE ha adattato le sue reti di trasporto transeuropee per garantire la continuità degli investimenti in infrastrutture. La legislazione modificata che si applicherà agli organismi di ispezione delle navi fornirà certezza giuridica agli operatori di navi quando il Regno Unito lascerà l'UE.
Articoli a duplice uso
Il Consiglio ha inoltre adottato un emendamento al regolamento per l'esportazione di alcuni prodotti a duplice uso per includere il Regno Unito nell'elenco dei paesi terzi a basso rischio coperti dalle autorizzazioni generali di esportazione dall'UE.
Con “articoli a duplice uso” si intendono materiali, attrezzature e tecnologia che possono essere utilizzati sia a scopi civili che militari, compresa la proliferazione e la fornitura di armi nucleari, chimiche o biologiche. Secondo la legislazione dell'UE, la loro esportazione verso paesi terzi è controllata. Le autorizzazioni generali di esportazione dall'UE consentono l'esportazione di questi articoli in paesi a basso rischio a determinate condizioni.
Entrata in vigore e applicazione
Gli atti legislativi adottati oggi entreranno in vigore il giorno dopo la pubblicazione e inizieranno ad applicarsi il giorno successivo al ritiro del Regno Unito in caso di una Brexit senza accordo". (aise) 

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