FERMENTO A SEOUL IN ATTESA DEL NUOVO AMBASCIATORE

FERMENTO A SEOUL IN ATTESA DEL NUOVO AMBASCIATORE

ROMA – focus\aise\ - L'ambasciatore d’Italia in Corea, Marco della Seta, ha cessato il suo mandato il 14 gennaio scorso e a fare le sue veci a Seoul, in qualità di incaricato d'affari ad interim, è attualmente il consigliere Roberto Rizzo.
Le attività dell’Ambasciata dunque non si fermano come dimostrano gli eventi tenutisi in queste prime settimane del nuovo anno.
La Delegazione dell’Unione Europea nella Repubblica di Corea ha ospitato, ad esempio, un'alta rappresentanza della Commissione Europea nell'ambito di due incontri bilaterali sulla tematica del cambiamento climatico: il primo con delegati ministeriali coreani presso la propria sede e il secondo con parlamentari coreani presso l'Assemblea Nazionale. I temi trattati hanno riguardato le strategie europee in merito nonché le attuali azioni parte del nuovo piano energia e clima messo a punto dal governo coreano. Presente ad entrambi gli eventi l’addetto scientifico dell’Ambasciata. Prospettive, sviluppi e criticità da ambo le parti sono stati discussi in entrambi gli eventi. Quanto all'Italia, sono state confermate le buone prospettive per la creazione di nuovi posti di lavoro nel settore "crescita verde", nonché nuove opportunità di cooperazione con la Corea in campo scientifico e tecnologico.
Ieri, domenica 27 gennaio, si è conclusa la settima edizione della rassegna cinematografica "Venezia a Seoul", che si era aperta martedì scorso con la proiezione di "Capri Revolution" di Mario Martone. In totale a Seoul sono stati presentati 12 titoli: per il Fuori Concorso "Una storia senza nome" di Roberto Andò e il documentario "1938 – Diversi" di Giorgio Treves che, rievocando il periodo delle leggi razziali, ha inteso anche celebrare la Giornata della Memoria dell’Olocausto, che ricorre il 27 gennaio di ogni anno; per la sezione Orizzonti, "La Profezia dell’armadillo" di Emanuele Scaringi, presente alla proiezione; per la sezione Sconfini, "Il ragazzo più felice del mondo" di Gipi e "Arrivederci Saigon" di Wilma Labate; per la sezione Venezia Classici, sono stati scelti i documentari "Friedkin Uncut" di Francesco Zippel e "Il fotogramma in più" di Giancarlo Rolandi e Federico Pontiggia, nonché i grandi classici "Il portiere di notte", capolavoro indiscusso di Liliana Cavani interpretato da Charlotte Rampling e Dirk Bogarde che è anche il protagonista del bellissimo film di Luchino Visconti Morte a Venezia. Quest’anno, infine, "Venezia a Seoul" ha omaggiato tre grandi registi italiani scomparsi da poco proiettando "Il Posto" di Ermanno Olmi, "La Notte di San Lorenzo" di Paolo e Vittorio Taviani e infine "Novecento I e II" di Bernardo Bertolucci.
Dal 30 gennaio al 1° febbraio si terrà, infine, presso il Westin Chosun Hotel, la quattordicesima edizione dell’evento "La Moda Italiana a Seoul", organizzato da EMI (Ente Moda Italia). Durante la manifestazione sarà possibile visionare una vasta scelta di marchi di eccellente qualità, design unico e materiali ricercati, che attirano più di 1.000 acquirenti coreani ogni anno a partire dal 2012. L’esposizione conta la presenza di 50 marchi italiani di abbigliamento maschile e femminile, pelletteria, calzature, borse, cinture, portafogli e cappelli, i quali in tal evento, presenteranno la collezione autunno-inverno 2019/20. Per le 16 aziende delle 50 aziende presenti, l’evento sarà l’occasione dell’esordio nel mercato coreano. (focus\aise) 

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