“I DIRITTI UMANI SPIEGATI AI MIEI ALUNNI SVIZZERI”: IL RUOLO DELLE COLONIE LIBERE NEL LIBRO DI MICHELE SCALA

“I diritti umani spiegati ai miei alunni svizzeri”: il ruolo delle Colonie libere nel libro di Michele Scala

ZURIGO\ aise\ - “I diritti umani spiegati ai miei alunni svizzeri. Il ruolo delle Colonie Libere Italiane nelle rivendicazioni dei diritti umani in Svizzera” è il titolo del libro di Michele Scala (Albatros edizioni), disponibile in libreria e online.
Il libro, ricco di aneddoti personali e di famiglia, tratta dei motivi e delle differenti categorie di migrazioni, di accoglienza, d’asilo, di pregiudizi, di discriminazioni, di bullismo, di permessi di soggiorno, d’integrazione, di cittadinanza, di democrazia, di miti da sfatare, di formazione ed educazione ai diritti umani, di scuola svizzera e italiana!
“Michele Scala lascia nel libro la via accademica e sceglie la complessità delle spiegazioni e la pedagogia dell’autenticità per sensibilizzare meglio i lettori. Ho apprezzato questa scelta perché fa apparire dietro un’osservazione –la mobilità – una persona e un destino. Scala non nasconde le difficoltà vissute, le sofferenze, i momenti di vita che l’hanno costretto a fare delle scelte, senza tuttavia la consapevolezza di prevederne le conseguenze”, scrive Sandro Cattacin, professore ordinario di Sociologia - Università di Ginevra (Svizzera).
“I Diritti umani che in questo libro Michele Scala appassionatamente spiega, in primis, ai suoi alunni, pubblico ideale nella sua gioventù e freschezza, sono l’engagement quasi obbligato di un uomo colto, libero e aperto che ha vissuto sulla propria pelle i risultati del loro scadimento, come quando non gli si volle affittare una casa perché italiano, o quando la stessa comunità italiana gli voltò le spalle perché era diventato anche svizzero”, il commento di Jacopo Giovanettina, professore e collega (Losanna).
“Michele Scala invita a volgere lo sguardo al passato. L’obiettivo è quello di contribuire a consolidare il senso di civile convivenza fra le generazioni future. Lo fa, sullo stimolo della propria esperienza personale, parlando di migrazione. Spiegata ai ragazzi….. Ci racconta di esperienze maturate a tutela dei diritti. Quelli oggi universalmente riconosciuti come diritti umani, la cui applicazione è tutt’altro che scontata, rappresentando ancora, nei fatti, una grossa sfida. Perché il loro rispetto dipende soprattutto dalle volontà politiche dei diversi stati”, l’annotazione di Giangi Cretti, Direttore della Comunicazione della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera (Zurigo) e consigliere Cgie. (aise) 

Newsletter
Archivi