NORMA COSSETTO: SDEGNO DEL C10F PER LA RICHIESTA DI “INTEGRAZIONI STORICHE” A REGGIO EMILIA PER L’INTITOLAZIONE DI UNA VIA

NORMA COSSETTO: SDEGNO DEL C10F PER LA RICHIESTA DI “INTEGRAZIONI STORICHE” A REGGIO EMILIA PER L’INTITOLAZIONE DI UNA VIA

REGGIO EMILIA\ aise\ - Durante la seduta del 27 ottobre scorso, la commissione toponomastica del Comune di Reggio Emilia ha esaminato varie proposte di intitolazione di vie, giardini o edifici pubblici. Tutte le pratiche sono state approvate all’unanimità, fino all’esame della mozione di intitolazione in ricordo di Norma Cossetto, istriana uccisa dai partigiani jugoslavi nell’ottobre 1943, per i quali la commissione toponomastica ha chiesto che vengano “integrate le notizie storiche che avallino tale richiesta di intitolazione”, in quanto, come riferito poi dal Dottor Massimo Storchi, rappresentante dell’Istituto Istoreco (Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea di Reggio Emilia) interpellato dalla Commissione, “alla commissione mancano notizie storiche certe e verificate riguardanti le vicissitudini che hanno portato alla cattura e all’uccisione della Cossetto”, poiché “esistono solo fonti verbali circa l’accaduto, tutte provenienti da un’unica fonte, la famiglia”. E a commentare con “sdegno” tale decisione è stato il Comitato 10 Febbraio, associazione per la “salvaguardia della cultura italiana nell’Adriatico Occidentale”, che ha detto in una nota, firmata dal suo presidente, Emanuele Merlino, che “vengono i brividi a leggere queste dichiarazioni”.
Merlino ha poi chiesto “un intervento urgentissimo del Sindaco di Reggio Emilia, affinché sia avviata un’indagine interna”. Ha chiesto inoltre “al presidente del consiglio comunale e ai capigruppo consiliari di far rispettare la decisione della massima assise cittadina”. Inoltre, ha chiesto all’Istoreco “se condivide le posizioni del suo rappresentante nella commissione toponomastica”. Infine, ha segnalato “che ai lavori della commissione ha partecipato l’assessore Lanfranco De Franco, appartenente a Liberi e Uguali, l’unico partito ad aver votato contro in consiglio comunale”.
“Le dichiarazioni del dottor Storchi sembrano voler suggerire che la famiglia Cossetto abbia, per motivazioni politiche, strumentalizzato o forse inventato le circostanze della morte di Norma Cossetto - ha aggiunto Merlino nella sua nota -. O, addirittura, che le idee politiche della famiglia di Norma, vere o presunte che siano, possano giustificare l’orrendo e ripugnante crimine. D’altro canto è ancora più grave mettere in dubbio e svilire la decisione del consiglio comunale”.
“Il cadavere di Norma Cossetto venne recuperato dall’interno di una foiba dai vigili del fuoco italiani. Era stata sequestrata, stuprata e orrendamente seviziata dai partigiani comunisti di Tito che infoibavano gli italiani per cancellarne la vita, la presenza, il futuro e attuare quella che il Presidente Emerito della Repubblica Giorgio Napolitano ha definito “una vera e propria pulizia etnica””, ha proseguito con il suo sdegno Merlino. “Un po’ come hanno fatto, e a volte fanno ancora, certi burocrati e presunti storici che per troppi anni hanno cancellato la storia degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia vendendo correttezza e rispetto della verità sull’altare della connivenza politica”.
Infine, il Presidente del C10F, si è augurato “che questa brutta pagina si chiuda al più presto con l’inaugurazione di una via dedicata a Norma Cossetto, magari proprio il 10 febbraio durante le cerimonie per il Giorno del Ricordo. Norma Cossetto è stata luminoso esempio di amor patrio e non saranno buie dichiarazioni a cancellarne il ricordo e l’importanza”. (aise) 

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