NUOVA PRESIDENZA PER LA FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI VENETE DEL VICTORIA IN AUSTRALIA

NUOVA PRESIDENZA PER LA FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI VENETE DEL VICTORIA IN AUSTRALIA

MELBOURNE\ aise\ - La Federazione delle Associazioni Venete del Victoria ha rieletto il proprio direttivo a seguito delle dimissioni volontarie dell’ex presidente Andrea Bettio, avvenute per motivi personali e familiari.
Il nuovo consiglio di amministrazione della FAV Victoria risulta ora composto da: Fabio Sandonà (presidente-consultore), originario di Caltrano (VI); Giorgio Paccagnan (vice presidente), originario di Paese (TV); Renzo Zanella (vice presidente), originario di Bovolone (VR); Ketti Pezzin (segretaria), originaria di Dueville (VI); Luciano Benetti (tesoriere), famiglia originaria di Asiago (VI).
I soci in rappresentanza delle Associazioni Venete locali che fanno parte della stessa FAV del Victoria stessa sono: Davide Gottardello (Padovani nel Mondo Melbourne), originario di Camposampiero (PD); Giorgia Rizzato (Comunità Montana dei Sette Comuni Melbourne), originaria di Roana (VI); Sergio Povolo (Vicentini nel Mondo Melbourne), originario di Valdagno (VI); Sebastiano Revrenna (Vicentini nel Mondo Myrtleford), originario di Villaverla (VI); Giorgio Paccagnan (Trevisani nel Mondo Melbourne), originario di Paese (TV); Armando Pasquali (Trevisani nel Mondo Myrtleford), originario di Motta di Livenza (TV); Renzo Zanella (Veronesi nel Mondo Melbourne), originario di Bovolone (VR); Fabio Sandonà (Veneto Club Melbourne), originario di Caltrano (VI).
A Bettio la Federazione ha rivolto i "più sentiti ringraziamenti per la sua disponibilità, il suo impegno, la sua sensibilità e passione dimostrati negli anni". Quanto ai nuovi componenti del gruppo dirigente e a tutti i delegati delle Associazioni, la FAV ha augurato "buon lavoro con l’auspicio di continuare incessantemente nell’opera quotidiana di valorizzazione dell’associazionismo venete all’estero".
"La collettività veneta di Melbourne, indiscutibilmente ancor oggi partecipativa in termini di manifestazioni e progettualità", ha concluso la FAV, "si può fregiare di elementi associativi e di circoli alquanto dinamici e attivi che con determinazione e costanza perdurano nella propria missione identitaria e culturale per preservare e tramandare le nostre tradizioni e la nostra identità". (aise)


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