3 giorni, 200 delegati, 63 paesi e il futuro del Made in Italy: presentata la 35ª Convention mondiale delle CCIE

GENOVA\ aise\ - Sarà Genova ad ospitare quest’anno la parte pubblica della 35ª Convention mondiale delle Camere di commercio italiane all'estero. L’appuntamento inizierà sabato 13 giugno e fino al 15 giugno si susseguiranno i lavori associativi dei circa 200 delegati, presidenti e segretari generali delle 86 Camere italiane nel mondo, provenienti da 63 Paesi. Sarà l’occasione per un’azione di confronto, lo sviluppo di reti progettuali e l’esplorazione di nuovi mercati, oltre che per il rinnovo degli organi associativi, che si svolgerà tra la sede di Palazzo Tobia Pallavicino, il Palazzo della Borsa e l’Hotel Bristol.
L’evento, presentato ufficialmente ieri, 21 aprile, nello storico Palazzo Tobia Pallavicino, è organizzato da Camera di Commercio di Genova e Assocamerestero con il supporto di Unioncamere, Promos Italia, Liguria International e BPER.
Dal 13 al 15 giugno, dunque, saranno tre intense giornate di lavoro dedicate a incontri istituzionali e tecnici, con approfondimenti sull’avvio di nuove collaborazioni commerciali, sul networking, sullo sviluppo di strategie di internazionalizzazione, attraverso reti relazionali e servizi specialistici, in un momento particolarmente difficile per il commercio internazionale, in cui molte imprese stanno cercando di riposizionarsi su nuovi mercati e trovare nuove soluzioni per l’approvvigionamento energetico.
Al termine della tre giorni, lunedì 15 giugno alle 9.30, la convention si aprirà al pubblico nella sala delle grida con il convegno dal titolo “Nuove rotte e nuove regole per gli scambi internazionali”, cui sono invitati la presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, e il commissario UE per il commercio, Maroš Šefcovic, e i Ministri degli Affari Esteri, Antonio Tajani, e delle Imprese Made in Italy, Adolfo Urso. Il convegno prevede due tavole rotonde dedicate rispettivamente alle nuove destinazioni per il Made in Italy e a come il sistema paese (ICE, SIMEST, SACE, Unioncamere) può supportare le imprese nei nuovi scenari globali.
Nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, i presidenti e i segretari delle Camere di Commercio italiane di tutto il mondo torneranno a Palazzo Tobia Pallavicino per dialogare con le imprese genovesi e liguri in incontri individuali B2B, per avviare contatti mirati e approfondire opportunità di affari.
“Affrontare un momento di incertezza e di fluidità come quello attuale sugli scenari internazionali non è certo facile per le imprese – ha detto il Presidente della Camera di Commercio di Genova, Luigi Attanasio –. Ma la rete delle Camere di Commercio, il sistema paese e quello associativo possono supportare le imprese nel prendere decisioni per cogliere le opportunità che possono presentarsi anche in frangenti di crisi come questi. L’Italia ha da poco superato il Giappone nella classifica dell’export mondiale collocandosi al quarto posto e la Liguria, nel 2025, è cresciuta ad un ritmo doppio rispetto alla media nazionale, confermandosi un attore dinamico nel panorama del Made in Italy. Siamo da sempre un popolo di naviganti e di mercanti abituati ad affrontare le sfide dei commerci internazionali e sappiamo che dalle grandi crisi possono nascere grandi affari”.
“La rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, attiva con 86 Camere in 63 Paesi, è un’infrastruttura strategica per consolidare la presenza del Made in Italy sui mercati internazionali – ha dichiarato il Presidente di Assocamerestero, Mario Pozza -. Scegliere Genova per la nostra 35ª Convention mondiale assume oggi un significato particolare: in una fase in cui logistica e fluidità delle catene di approvvigionamento sono variabili determinanti per la competitività delle imprese, ritrovarsi in un hub strategico per le rotte del Mediterraneo sottolinea come l’efficienza delle connessioni sia oggi il prerequisito indispensabile per la crescita dell'export italiano”. (aise)