CCIE, una rete globale sempre più al servizio delle imprese italiane - di Mario Pozza

GENOVA\ aise\ - La 35ª Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all'Estero che si è svolta a Genova dal 13 al 15 giugno, in collaborazione con la Camera di Commercio locale e Unioncamere, ha evidenziato, tra le molte cose emerse, che l'internazionalizzazione si costruisce con strumenti e politiche, ma che entrambi hanno bisogno di network efficaci per poter agire e produrre risultati nel tempo.
In questa Convention abbiamo registrato la più ampia partecipazione nella storia delle nostre Convention: 83 Camere di Commercio Italiane all'Estero presenti, insieme a due associazioni prossime a entrare nella rete, oltre 170 delegati provenienti da tutto il mondo e più di 500 incontri di business con le imprese del territorio. Numeri importanti, che raccontano una rete viva, capace di mettere in contatto imprese, istituzioni e mercati in modo concreto.
Non si tratta soltanto di favorire nuove opportunità commerciali. Le Camere di Commercio Italiane all'Estero rappresentano una presenza stabile dell'Italia nel mondo, un punto di riferimento che accompagna le imprese nei percorsi di internazionalizzazione e contribuisce a rafforzare la competitività del nostro sistema economico.
La scelta di Genova ha assunto, in questo senso, un significato particolare. Città che da secoli guarda al mare e agli scambi internazionali rappresenta il legame tra la storia commerciale del nostro Paese e le sfide della nuova economia globale. Da qui partirono milioni di italiani in cerca di futuro; oggi, attraverso la rete delle CCIE, l'Italia continua a costruire relazioni economiche, culturali e imprenditoriali con il resto del mondo.
Questa continuità si riflette anche nella storia delle nostre Camere. Basti pensare che 17 Camere sono nate oltre un secolo fa e hanno attraversato cambiamenti politici, economici e sociali mantenendo la stessa missione: creare connessioni tra l'Italia e i mercati esteri.
A questo si aggiunge un altro patrimonio straordinario: quello rappresentato dalle comunità italiane e dagli oltre ottanta milioni di italo-discendenti nel mondo. Un capitale di relazioni che iniziative come il Turismo delle Radici contribuiscono a valorizzare, rafforzando il legame tra i territori italiani e le nuove generazioni.
In un contesto internazionale sempre più complesso, caratterizzato da nuove geografie economiche e da mercati in continua trasformazione, il valore di una rete globale come quella delle Camere di Commercio Italiane all'Estero diventa ancora più evidente. Per questo è importante che il loro ruolo sia riconosciuto sempre più come parte integrante delle politiche di internazionalizzazione del Paese.
La Convention di Genova rappresenta un’altra tappa significativa per i risultati raggiunti, che confermano la solidità della rete e indicano la direzione da seguire: rafforzare la collaborazione tra istituzioni, sistema camerale e imprese, affinché la presenza italiana nel mondo diventi un vantaggio competitivo sempre più diffuso e accessibile.La 35ª Convention delle CCIE: una rete globale sempre più al servizio delle imprese italiane. (mario pozza*\aise)
* Presidente di Assocamerestero