Italia e Polonia più vicine grazie ai turisti: il report della CCIIP

VARSAVIA\ aise\ - L’Italia è la prima destinazione estera per i turisti polacchi. Con circa il 28,8% delle prenotazioni internazionali, davanti a Spagna e Grecia, il mercato polacco si conferma dunque tra i più dinamici per il turismo verso il Belpaese e rappresenta oggi uno dei principali driver di crescita per il settore turistico italiano in Europa (2,57 milioni di visitatori, +21,5% rispetto al 2023, e 9,4 milioni di pernottamenti, +20,3%).
A rivelarlo è stato il rapporto redatto e pubblicato dalla Camera di Commercio e Industria Italiana in Polonia (CCIIP) nei giorni scorsi.
Il valore medio delle prenotazioni turistiche outbound ha superato i 9.000,00 PLN per viaggio (ca. 2.140,00 EUR), in crescita costante, segnale di un mercato più maturo e con maggiore capacità di spesa. Inoltre, oltre il 21% dei viaggiatori polacchi dichiara di aumentare il budget dedicato alle vacanze nel 2026, indicando prospettive di crescita sostenuta nel medio periodo.
Il profilo del turista polacco, spiega la CCIIP è in evoluzione: cresce la fascia 30–55 anni con reddito medio-alto, aumenta il segmento famiglia e si rafforza la domanda di esperienze premium. Il 77% dei viaggiatori sceglie strutture 4–5 stelle e si registra un aumento della richiesta di servizi personalizzati, esperienze enogastronomiche, turismo slow e soggiorni tematici. Il turista polacco non si limita più alle destinazioni iconiche ma torna in Italia più volte, esplorando nuove regioni e prodotti turistici.
Dal punto di vista territoriale, il Nord Italia continua a registrare i maggiori flussi: in Veneto sono oltre 1,8 milioni i pernottamenti (+13%); in Lombardia si registra invece +38% di crescita grazie a city break e turismo business; in Trentino-Alto Adige sono oltre 1,1 i milioni di pernottamenti (+16,9%).
Parallelamente, crescono destinazioni del Centro-Sud come Toscana, Sicilia e Puglia, apprezzate per enogastronomia, autenticità e turismo esperienziale. Si rafforza inoltre la domanda per viaggi tematici: wine tourism, wellness retreat, itinerari culturali, outdoor e luxury travel.
Le opportunità, come spiegato ancora dalla CCIIP, si sviluppano su due direttrici principali: per i tour operator e buyer polacchi, l’espansione della domanda permette di creare prodotti ad alto valore aggiunto e margini superiori rispetto ai pacchetti standard: enoturismo, turismo esperienziale, luxury travel, MICE e slow tourism; per le imprese italiane, invece, la Polonia rappresenta un mercato in crescita stabile, con consumatori sempre più orientati verso esperienze autentiche e premium legate al lifestyle italiano.
È in questo scenario che si afferma il ruolo della Camera di Commercio e dell’Industria Italiana in Polonia. Un ruolo che la vede come attore chiave nel facilitare il dialogo tra i due mercati, promuovendo incontri B2B, scambio di know-how e sviluppo di partnership commerciali. Tra questi, nel 2026 è in programma il Roadshow BUY ITALY, che si terrà in aprile e rappresenta un momento strategico di incontro tra operatori italiani e buyer polacchi selezionati, con l’obiettivo dichiarato di trasformare il crescente interesse turistico in collaborazioni concrete e durature. (aise)