A Saarlouis l’Intercomites Germania

BERLINO\ aise\ - Il 29 e 30 marzo scorsi, l’Intercomites Germania si è riunito, insieme agli eletti al CGIE per la Germania, a Saarlouis, nella sala ricevimenti del Comune della città per la prima delle due riunioni periodiche dell’Intercomites che sono programmate ogni anno. Durante la due giorni, sono stati trattati diversi temi tutti strettamente aderenti alle problematiche degli italiani in Germania.
Presente alla riunione, in rappresentanza dell’Ambasciata, la Consigliera Anna Bertoglio. Inoltre, è intervenuto da remoto anche il Console Generale di Francoforte, Massimo Darchini, e il Comites del Lussemburgo.
Durante un collegamento online con l’Intercomites Francia, riunito a Lione con la presenza della Segretaria Generale del CGIE, Maria Chiara Prodi, si è constatato che i principali problemi e le relative iniziative sono comuni e condivisi.
Domenica mattina la riunione è stata aperta dal Presidente della Provincia di Saarlouis, Patrik Lauer, che ha ricordato in maniera appassionata il contributo italiano non solo alla comunità locale, ma anche allo spirito europeo, all’essere stati tra i fondatori del concetto di Europa unita.
Inoltre, toccante è stata l’apertura dei lavori dedicata a Michele Schiavone, ex Segretario Generale del CGIE, a un anno dalla sua scomparsa. La Coordinatrice dell’Intercomites Germania e presidente del Comites di Colonia, Simonetta del Favero, in un clima di forte commozione ha dato lettura di un ricordo in sua memoria scritto dal Consigliere del CGIE e componente per l’Europa e l’Africa del Nord del Comitato di Presidenza, Tommaso Conte.
Entrando nel vivo dei lavori, la Consigliera Bertoglio ha aggiornato i dati a disposizione sui servizi consolari. La comunità italiana in Germania si conferma in costante crescita ed estremamente mobile, sia da che verso l’Italia, sia all’interno della Germania che verso altre nazioni europee. Si conferma una comunità giovane e molto dinamica, a quanto spigato da Bertoglio. A fronte di questa situazione lo stato dei servizi consolari ha raggiunto un livello ottimale in alcune circoscrizioni; per alcune circoscrizioni i presidenti hanno riportato ancora difficoltà e ritardi per ottenere appuntamenti per carte d’identità e passaporti. Tenuto conto che le carte d’identità cartacee perderanno la loro validità dal 3 agosto del 2026, la consigliera si è augurata che i consolati dove permangono ritardi seguano a breve gli esempi di quelli più virtuosi.
La parte centrale della discussione si è svolta attorno al tema della legge finanziaria e delle conseguenze in buona parte negative per gli italiani all’estero. La finanziaria per il 2025 ha garantito un leggero aumento dei contributi per alcuni Comites, seppure in maniera diseguale e non comprensibile, tanto che alcuni Comites dovranno richiedere dei finanziamenti integrativi ritrovandosi nella stessa situazione del 2024. Anche quest’anno alcuni Presidenti dovranno anticipare risorse di tasca propria per coprire le spese dei primi mesi dell’anno. Una situazione che non può più essere accettata. “Era stato garantito che per il finanziamento 2025 si sarebbe tenuta in considerazione anche la copertura delle spese di gestione, ma non è stato così per tutti i Comites”, spiegano dall’Intercomites. I criteri di assegnazione delle risorse sono cambiati e danno ora un peso maggiore alla popolazione residente nella circoscrizione oltre alla considerazione delle spese di gestione sostenute. “Resta da comprendere che fine devono fare i Comites che si trovano su territori con meno popolazione residente e che con la loro attività però sostengono tanti connazionali che risiedono a centinaia di chilometri dalla sede del Consolato e hanno difficoltà ad accedere ai servizi consolari”. L’impegno, ora, per i Comites “più piccoli” è in continuo aumento mentre le disponibilità finanziarie loro stanziate rimangono da anni sempre le stesse e inferiori alle spese regolarmente rendicontate ogni anno nei bilanci consuntivi.
La stessa legge ha prodotto un danno grave a tutti i pensionati con pensione uguale o superiore alla minima, che rimane bloccata nella sua rivalutazione di adeguamento all’inflazione. Su questo è stato fatto il punto sull’iniziativa promossa dall’Intercomites Germania e sulla diffusione della campagna che ha raggiunto anche l’Australia e l’Ungheria e che sta avendo una buona risonanza. In collegamento da Lione, Toni Ricciardi, unico rappresentante presente tra gli eletti all’estero, ha confermato di essere a conoscenza di iniziative legali allo studio da parte di sindacati di pensionati e di patronati. La via legale pare al momento l’unica percorribile. I Comites della Germania si sono quindi impegnati alla massima diffusione di azioni e iniziative, oltre a tutte le informazioni necessarie per aderire.
Si è brevemente discusso della recentissima nuova legge sulla cittadinanza italiana. Benché questa problematica sia sentita soprattutto nei Paesi del continente americano, i consiglieri italo-tedeschi hanno concordato che il provvedimento rischia di colpire in maniera indiscriminata, rescindendo anche i legami con comunità lontane e di antica emigrazione e mettendo in discussione anche il concetto di identità culturale.
La discussione si è poi spostata sulla drammatica situazione degli enti gestori dei corsi di lingua e cultura, messi in fortissima difficoltà da una crescente iperburocratizzazione a fronte invece di una totale assenza di indicazioni e direttive per una politica culturale in favore della lingua italiana, sia per gli alunni italiani che per quelli, non pochi, stranieri, sia, soprattutto, per i nuovi giovani in età scolare in arrivo dall’Italia. L’Intercomites ha quindi chiesto una maggiore azione di coordinamento da parte dell’Ambasciata su obiettivi comuni per non perdere questa rete che raggiunge famiglie fin nei territori più lontani. La consigliera Bertoglio ha dunque confermato che è allo studio il passaggio della gestione dei corsi alla Direzione Generale per gli Italiani all’Estero, come da tempo richiesto dal CGIE e dai Comites, il che rappresenterebbe un segno di maggiore attenzione per la comunità e, soprattutto, la possibilità di interagire con un interlocutore, data la totale mancanza di risposte da parte della Direzione Generale per la diplomazia pubblica e culturale che gestisce ora i corsi.
Sono stati in seguito trattati altri temi come lo stato della guida “Primi passi in Germania”, ormai giunta alla correzione delle bozze e prossima alla pubblicazione, uno strumento indispensabile per chi è appena arrivato in Germania e per chi dall’Italia sta pensando di trasferirsi in questo paese.
Infine, si è verificato lo stato delle varie iniziative per il 70° Anniversario della firma degli accordi tra Italia e Germania sull’emigrazione.
In chiusura di lavori, l’Intercomites ha anche ricordato l’importante momento di coordinamento consolare che si terrà a Berlino il prossimo 24 maggio dove la comunità italiana, attraverso i suoi rappresentanti, incontrerà il nuovo Ambasciatore d’Italia in Germania, Fabrizio Bucci, mentre il prossimo incontro di coordinamento dei Comites è previsto per i giorni 7 e 8 novembre 2025 a Dortmund. (aise)