Continentale Europa – Nord Africa Cgie: servizi consolari tra miglioramenti e nuove criticità

ROMA\ aise\ - Servizi consolari migliorati quasi ovunque in Europa: a confermarlo sono i consiglieri del Cgie riuniti da questa mattina a Dortmund nella Commissione Continentale Europa Nord Africa. Confermato l’abbattimento dei tempi per avere un documento – Cie e passaporto su tutti – il Consiglio generale continua ad avanzare proposte per migliorare sempre di più la vita agli italiani all’estero, senza dimenticare le criticità aperte in Europa, una su tutte quella delle procure. Al centro del dibattito anche la trattazione degli ordini del giorno presentati dai consiglieri nelle plenarie che per troppo tempo rimangono senza risposta.
A sollevare la questione-procure è Giuseppe Scigliano, che ha spiegato ai colleghi le difficoltà che incontrano gli italiani in Germania perché “i notai italiani non accettano le procure dei colleghi tedeschi”. Nell’Ue “c’è reciprocità, ma solo sulla carta” ha detto il consigliere prima di spiegare la differenza tra procura pubblica e privata (sul sito notar.de, ha comunicato il presidente del Comites di Dortmund, Gioacchino Di Vita, c’è la lista dei notai tedeschi che parlano in italiano) e che le difficoltà che nascono dal fatto che quella tedesca è impostata in modo diverso da quella italiana. L’Ue “dica come si deve fare una procura valida per tutti i Paesi”, ha aggiunto, sostenendo infine che, in ogni caso, la soluzione è riportare la materia sotto la competenza consolare, come affermato anche da Carmelo Vaccaro (Svizzera).
Una via, gli ha risposto Tommaso Conte (Germania), seguita dal Comitato di Presidenza che proprio il mese scorso ha dato un parere richiesto dalla Direzione generale per gli italiani all’estero sulla chiusura degli uffici notarili nelle sedi all’estero: “alla Dgit abbiamo risposto che non solo non devono chiuderli, ma che dovrebbero riaprirli anche dove sono stati già chiusi”. Senza dimenticare che, come ricordato da Eleonora Medda (Belgio) per i consolati i servizi notarili rappresentavano “un introito importante”.
La questione, ha osservato la segretaria generale Maria Chiara Prodi, può essere discussa anche nell’ambito di “Europa in movimento” per tentare di “risolvere inghippi pratici anche in orizzonte europeo”.
Sui servizi consolari, sia Conte che Scigliano hanno confermato che in Germania “sono migliorati” con tempi “abbreviati” e “poche lamentele”, anche grazie a nuove assunzioni.
Così non è a Manchester dove, ha detto Luigi Billè (Uk), ci vogliono otto mesi per un passaporto. Una situazione che però migliorata, ha aggiunto Giovanni D’Angelo (Uk): “ho incontrato il Console la scorsa settimana: c’è l’assunzione di 5 nuovi addetti che attendono solo il placet del Ministero, e un altro sarà assunto a breve. C’è poi il lavoro extra del sabato mattina per evadere le pratiche-passaporti”.
La questione – Manchester, ha ricordato Billè, è al centro di suoi diversi ordini del giorno presentati nelle plenarie 2024 e 2025: “il Comitato di Presidenza dovrebbe sollecitare le risposte”, ha affermato.
Il tema, ha informato la segretaria generale Prodi, sarà trattato nel prossimo Cdp in programma a Roma il 18 e 19 novembre: “in quella occasione faremo il punto con il Dg Vignali, che si appresta a lasciare il suo incarico, sulla lista degli odg ancora attivi”.
Nessuno degli odg, ha assicurato il vicesegretario d’area Giuseppe Stabile, “è stato archiviato né dimenticato”.
Divenuto realtà il rilascio della Carta di identità elettronica anche agli Aire nei Comuni di residenza, il servizio potrebbe ancora migliorare all’estero, anche in vista della scadenza del 3 agosto 2026: in quella data le carte di identità cartacee non saranno più valide.
Per Stabile, la rete onoraria dovrebbe avere a disposizione le macchinette per i dati biometrici anche per le Cie. Per farlo, ha aggiunto Billè, “si deve risolvere il conflitto tra Farnesina e Viminale sull’utilizzo di macchinette diverse per Cie e passaporti”.
La necessità di provvedere alla Cie anche nelle “missioni itineranti” è stata sottolineata anche da Nicola Carmignani (Francia), mentre Eleonora Medda (Belgio) ha richiamato l’esigenza di una adeguata campagna informativa sulla scadenza del 3 agosto 26.
Il vicesegretario Stabile ha quindi proposto ai colleghi di inserire nel documento finale dei lavori l’auspicio della Continentale affichè si “dotino rapidamente i funzionari itineranti e i consoli onorari di macchinette per i dati biometrici per il rilascio della Cie”; e che “venga consentito alle autorità consolari di carriera l’accesso diretto e controllato alla Banca dati del Ministero dell’Interno per aggiornare le informazioni anagrafiche dei connazionali all’estero, che i consolati hanno più aggiornate rispetto al Viminale”. Entrambe le proposte sono state accolte all’unanimità dai consiglieri. (m.c.\aise)