Memoria, identità e innovazione: 4 giornate sul Turismo delle Radici con il Comites Basilea

BASILEA\ aise\ - Le radici non soltanto come memoria del passato, ma come punto di partenza per costruire nuove relazioni tra le comunità italiane all’estero e i territori d’origine. È questo il messaggio al centro delle quattro giornate di "Turismo delle Radici 2026 – Viaggio in Italia tra origini, identità e territori, con uno sguardo sulla Sardegna", la manifestazione promossa e realizzata dal Com.It.Es. di Basilea con il patrocinio del Consolato d’Italia a Basilea e della Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna. Dal 24 al 27 settembre, la città svizzera è diventata punto di incontro tra comunità all'estero, istituzioni e nuove generazioni attraverso un racconto integrato di cinema, fotografia, sport, longevità, archeologia, tradizioni, musica, borghi e ricerca scientifica.
L’iniziativa si è inserita nel solco delle politiche promosse dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sul Turismo delle Radici, proponendo una riflessione concreta su come il legame con i luoghi d’origine possa generare nuove forme di partecipazione, ritorno e collaborazione. A sottolineare il valore dell’evento è stato il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri Massimo Dell’Utri con un videomessaggio, affiancato dai saluti istituzionali del Gran Consigliere di Basilea Città, Luca Urgese, che ha richiamato la propria storia familiare e il valore dell'integrazione.
Il viaggio nelle radici si è aperto con il cinema attraverso la proiezione del film "La vita va così" e l'incontro con il regista Riccardo Milani sui temi dell'appartenenza e del dialogo intergenerazionale. Lo stesso filo conduttore ha animato il racconto delle "Radici del tifo" curato da Stefano Melis, Direttore generale del Cagliari Calcio, culminato nello scambio simbolico di maglie e gagliardetti con Jean Paul Saija, Chief Commercial Officer del FC Basel 1893.
La riflessione su territorio e stili di vita è proseguita con l'approfondimento sulla longevità e sulle Blue Zones con Gianni Pes dell’Università di Sassari e con l’inaugurazione della mostra fotografica "100 CENTENARI. Testimoni di un secolo" di Luigi Corda, curata da Andrea Corriga. Ampio spazio è stato quindi dedicato al patrimonio storico, archeologico e antropologico della Sardegna: dalla civiltà nuragica e dai Giganti di Mont’e Prama (raccontati da Giorgio Murru) alla storia della viticoltura (con Cinzia Loi e Beppe Pinna), fino ai carnevali tradizionali (Elena Giangiulio), alla cultura del pane (Giannetta Murru) e all'esperienza musicale sonora e visiva del progetto ISCULTA del Marcella Carboni Trio.
La giornata conclusiva, moderata da Marina Gabrieli, ha ampliato lo sguardo al futuro dei borghi e delle aree interne con i casi studio di Siddi, Maletto, Trappeto e Pollica e gli interventi di Marco Pisanu, Sandra Branca, Giuseppe Capizzi, Daniela Dolci, Stefano Pisani, Sara Roversi e Roberto Micera, declinando il "ritorno" come opportunità di investimento, relazione e partecipazione continuativa.
A chiudere la manifestazione è stata la premiazione "Talenti di Domani – Eccellenze Italiane a Basilea", con il riconoscimento assegnato a Francesca Cavallo (Glysco) e Sandro Nuciforo (201 Therapeutics), giovani protagonisti dell’ecosistema scientifico e innovativo basilese, collegando idealmente la memoria dei centenari al futuro delle start-up.
"Abbiamo voluto raccontare le radici non come qualcosa che ci trattiene nel passato, ma come qualcosa che ci dà la forza per crescere", ha dichiarato Alessandro Luciani, Presidente del Com.It.Es. di Basilea. "Il Turismo delle Radici può trasformare la memoria in conoscenza, la distanza in relazione e il ritorno in incontro. Le comunità italiane all’estero non sono soltanto comunità che hanno lasciato l’Italia: sono una parte viva dell’Italia nel mondo e possono continuare a mettere in relazione territori, generazioni, esperienze e competenze". (aise)