Plenaria Cgie/ Verso le elezioni dei Comites

ROMA\ aise\ - Meno burocrazia, più partecipazione. Le elezioni per il rinnovo di Comites in programma a fine anno sono al centro del documento che la Commissione Diritti Civili, Politici e Partecipazione del Cgie ha presentato oggi all’assemblea plenaria riunita nella sala conferenze internazionali della Farnesina.
Ad illustrare il documento ai colleghi è stato il presidente Filippo Ciavaglia: approvato all’unanimità dalla Commissione, il documento parte dal presupposto che “le difficoltà di partecipazione si colmano non solo con i soldi ma anche con norme adeguate”. La Commissione ha prodotto tre documenti di sintesi: quello sulle elezioni dei Comites prevede la semplificazione delle norme per la partecipazione, raccordo con la Farnesina affinchè la rete diplomatico-consolare garantisca la sua disponibilità nella gestione delle procedure, più informazioni sul loro ruolo; gli altri due riguardano il rinnovo del Cgie e il Regolamento interno che, letto da Gazzola, è stato approvato dalla plenaria.
L’auspicio, ha detto Ciavaglia,” è che le nostre proposte si trasformino in azioni concrete.”
Nel documento, la commissione chiede appunto di rendere “più accessibile la partecipazione e favorire la pluralità delle candidature; di adottare le misure organizzative volte ad agevolare il processo di sottoscrizione delle liste, semplificandole come fu stabilito durante l’emergenza covid, quando si permise l’autocertificazione al posto della vidimazione” una “garanzia di un’adeguata informazione su data e modalità di voto” e la modifica del meccanismo dell’opzione inversa (vota solo chi si registra nell’elenco degli elettori). Una modifica, questa, cambiata alla luce degli interventi a dibattito in cui da più parti è stato sottolineato che non c’è più tempo per modificare la legge in vigore.
Molti i consiglieri che sono intervenuti nel dibattito, sospeso e poi ripreso alla presenza della direttrice generale Silvia Limoncini e del consigliere Branciforte, dopo che diversi consiglieri avevano lamentato l’assenza della Dgit in questa fase dei lavori.
Scansata la questione-opzione per la mancanza di tempo adeguato per intervenire, i consiglieri si sono confrontati sulla presentazione e sottoscrizione delle liste, resa complessa dai tempi a disposizione (20 giorni), dalla carenza di personale nei Consolati, dalle distanze territoriali e, quindi, dalla complessità di “portare in Consolato 200 persone”.
In tanti hanno auspicato l’invio di funzionari consolari nelle sedi associative per la sottoscrizione delle liste; altri hanno proposto l’uso dell’autocertificazione; altri quello di notai sui territori.
Modi per facilitare l’espletamento degli obblighi previsti dalla legge ma senza sminuire o banalizzare procedure pensate per garantire la sicurezza delle operazioni di voto.
Il documento è stato quindi approvato con un solo astenuto (Papandrea).
Il tema è stato ripreso alla presenza della direttrice Limoncini: “stiamo cominciando ad attivare tutte le procedure per il rinnovo dei Comites e studiando percorsi per facilitare le operazioni, a cominciare dell’autentificazione delle firme, sempre in base a ciò che ci consente la legge”, ha precisato. Quindi, rispondendo ad un invito della segretaria generale Prodi, Limoncini ha assicurato che “uvolta rieletti i Comites, notificheremo la loro elezione alla rete consolare, l’abbiamo sempre fatto, ma useremo più enfasi”.
“Stiamo lavorando molto con il Cgie”, ha rivendicato Limoncini, che ha citato in particolare il tavolo sugli enti gestori.
Quanto ai servizi consolari, la direttrice generale ha confermato che “si sta facendo un grande lavoro sugli applicativi informatici, abbiate pazienza! Oggi sono obsoleti e difficili da utilizzare: ci stiamo lavorando. Ci sarà un’evoluzione di Fast it”, ha confermato. L’obiettivo è “rendere i Consolati più evoluti possibile dal punto di vista informatico”, perché “non possiamo sottrarci alla storia”.
Vice direttore alla Dgit, Massimo Branciforte ha confermato che è in atto un “processo di reingegnerizzazione del Fast it” che “potenzierà il portale” a cui verranno “aggiunte nuove funzionalità”. È un lavoro “che comporterà prima una fase di sperimentazione in sedi pilota” con l’estensione ai passaporti e alla raccolta della documentazione digitale. La Dgit, ha detto Branciforte, ha “preso nota delle criticità segnalate” sia dal Cgie che dai parlamentari. La nuova denominazione della Direzione generale, d’altro canto, segnala anche questo obiettivo “migliorare i servizi ai cittadini”.
Limoncini ha ripreso brevemente la parola per evidenziare l’importanza che la sua Direzione e la Farnesina tutta riconosce ai Consoli onorari, cui verrà dato spazio alla Conferenza dei Consoli in programma il 12 giugno
Chiudendo il confronto, la segretaria generale Prodi ha auspicato che nel rinnovato Fast It ci sia spazio anche “per iscriversi all’albo degli elettori e tra i sottoscrittori delle liste”. Questo, ha spiegato, “non per fare troppo facile la presentazione delle liste per il rinnovo dei Comites, ma per semplificare la burocrazia” sempre, ha sottolineato, “nel rispetto del quadro normativo, che, però, se non va bene, deve essere cambiato. Le proposte approvate dal Cgie sono datate 2017”, ma sono rimaste lettera morta e la responsabilità, ha concluso, non è certo del Consiglio generale ma di chi doveva tradurle in legge. (m.cipollone\aise)