Cultura dell’internazionalizzazione e imprese del sud: il MEIH partecipa a “Obiettivo Export”

ROMA\ aise\ - Guardare ai mercati internazionali significa oggi costruire visione, competenze e relazioni capaci di trasformare il potenziale dei territori in sviluppo concreto. Per il Meridione questa sfida assume un valore ancora più forte: non solo esportare prodotti, ma generare connessioni, attrarre investimenti e rendere riconoscibile il proprio valore nei nuovi scenari globali.
È con questo approccio che il Mediterranean Export Innovation Hub (MEIH) ha preso parte a “Obiettivo Export”, l’appuntamento ospitato alla Fiera del Levante di Bari nei giorni scorsi e dedicato agli strumenti e alle opportunità a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese italiane. A rappresentare l’Hub nell’evento realizzato da Farnesina in collaborazione con ICE Agenzia, CDP, SACE e SIMEST, è stato Vincenzo Castellano, Delegato per la Sicilia.
La partecipazione all’iniziativa conferma l’impegno di MEIH nel promuovere una nuova cultura dell’internazionalizzazione, fondata sulla capacità di costruire percorsi strutturati, relazioni qualificate e progettualità capaci di accompagnare imprese e territori nei mercati esteri.
“Le regioni del Sud, come la Sicilia, non devono limitarsi a esportare prodotti. Devono tornare a esportare valore, competenze, relazioni e attrarre investimenti internazionali. Per questo abbiamo partecipato a Obiettivo Export, una manifestazione che ha dimostrato quanto oggi esistano strumenti e opportunità concrete per accompagnare le imprese nei mercati globali e rendere più attrattivi i nostri territori”, dichiara Vincenzo Castellano, a margine dell’evento.
“Durante la manifestazione — aggiunge il Delegato MEIH — abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci con i rappresentanti di SACE, SIMEST, ICE e con numerose delegazioni diplomatiche e istituzionali provenienti da Algeria, Messico, Corea del Sud ed Emirati Arabi Uniti. È emersa una forte disponibilità a costruire relazioni economiche e progettuali capaci di generare nuove opportunità per le imprese siciliane e per l’intero Sud”.
Particolarmente significativo, secondo Castellano, il confronto con la delegazione della Corea del Sud, che ha aperto una riflessione sulle possibili sinergie tra modelli di sviluppo, innovazione e valorizzazione delle identità territoriali. «Abbiamo individuato — sottolinea — punti di contatto molto interessanti tra il modello di sviluppo coreano e le potenzialità della Sicilia. Innovazione, formazione, apertura internazionale e valorizzazione delle identità territoriali possono rappresentare un terreno comune su cui costruire future collaborazioni».
Per il Presidente del Mediterranean Export Innovation Hub, Alessandro Crocco, la presenza del MEIH alla Fiera del Levante conferma una visione precisa: l’internazionalizzazione non si costruisce con iniziative isolate ma attraverso relazioni stabili, competenze mirate e una presenza concreta nei territori.
“Obiettivo Export — afferma Crocco — ha rappresentato un momento di confronto qualificato con istituzioni, imprese e attori strategici dell’export, ma soprattutto un’occasione per misurare quanto sia necessario trasformare gli strumenti disponibili in percorsi realmente operativi. La partecipazione del nostro Delegato per la Sicilia conferma la volontà di MEIH di consolidare una presenza capace di accompagnare imprese e territori nella costruzione di nuove traiettorie di crescita internazionale. La Sicilia, insieme alle altre regioni del Sud, occupa una posizione strategica nel Mediterraneo e può diventare uno dei principali laboratori di cooperazione economica internazionale. Perché questo accada, però, occorre superare la logica delle opportunità isolate e lavorare su progettualità, competenze, relazioni e continuità”.
Crocco e Castellano hanno quindi assicurato un lavoro costante nel prossimo futuro “per dare continuità alle interlocuzioni avviate a Bari, trasformando i contatti raccolti in un percorso di lavoro concreto. La sfida è superare la logica della presenza occasionale e costruire una strategia capace di aprire nuovi canali di cooperazione, generare ricadute reali per le imprese e rafforzare il ruolo del Meridione come piattaforma naturale di dialogo economico tra Mediterraneo, Europa e mercati internazionali”. (aise)