Opportunità per le imprese italiane in Turchia

ROMA\ aise\ - Si è tenuta oggi a Roma, presso il Centro Culturale Turco – Yunus Emre Enstitüsü, la Country Presentation Turchia, iniziativa dedicata alle opportunità di internazionalizzazione per le imprese italiane interessate al mercato turco.
L’incontro - organizzato da Unioncamere, Invest in Türkiye e SIMEST, ha riunito rappresentanti istituzionali italiani e turchi, enti del Sistema Italia e operatori economici impegnati nel supporto all’export e alla cooperazione industriale - ha offerto alle imprese una lettura aggiornata del mercato turco, dei settori a maggiore potenziale e degli strumenti disponibili per avviare o consolidare percorsi di crescita internazionale.
I lavori si sono aperti con il benvenuto della Direttrice del Centro Culturale Turco – Yunus Emre Enstitüsü e con i saluti istituzionali di Giuseppe Manzo, Ambasciatore d’Italia in Turchia, in videocollegamento; Elif Çomoğlu Ülgen, Ambasciatrice della Turchia in Italia; e di Mauro Battocchi, Direttore Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
La sessione dedicata a “Il Sistema Italia a supporto dell’export in Turchia – Internazionalizzazione delle imprese italiane” ha visto gli interventi di UNIONCAMERE, CDP, SACE e SIMEST con un approfondimento sugli strumenti finanziari, assicurativi e di accompagnamento messi a disposizione delle imprese italiane nei percorsi di accesso e consolidamento sui mercati esteri.
A seguire, il focus sulle “Opportunità di cooperazione industriale” ha coinvolto Invest in Türkiye, Confindustria Assafrica & Mediterraneo, Sparkle, Confapi, Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia e Promos Italia, insieme ad alcune testimonianze aziendali.
Pietro Infante, Responsabile internazionalizzazione di Unioncamere, ha evidenziato l’impegno del sistema camerale per supportare le imprese nei mercati internazionali con azioni di informazione dettagliate su opportunità e mercati, formazione, orientamento e assistenza taylor made, con percorsi diversificati a seconda del grado di propensione all’export e sulle principali geografie del Piano di azione per l’export della Farnesina come la Turchia. Un Paese strategico non solo dal punto di vista commerciale per ampliare i flussi di export verso Medio Oriente e mercati centro-asiatici, ma anche per partenariati industriali e investimenti ed in cui operano due Camere di commercio a Istanbul e Smirne, con oltre 1200 associati.
Il Presidente della Camera di Commercio italiana a Istanbul, Stefano Kaslowski, ha affermato nel suo intervento che la relazione economica tra Italia e Turchia non rappresenta semplicemente una partnership commerciale. Si tratta infatti di una collaborazione costruita nel tempo, fondata sulla fiducia reciproca, sulla complementarità industriale e su un impegno condiviso volto a creare valore attraverso innovazione, produzione e investimenti.
Valeria Centinaro, Responsabile Dipartimento Opportunità, Financial Advisory e Progetti Europei di Promos Italia, ha sottolineato la necessità di rendere la già solida cooperazione tra Italia e Turchia più strutturata e accessibile per le PMI. Definendo la Turchia un partner industriale, logistico e commerciale strategico, nonché un ponte verso aree più ampie, ha spiegato che l'obiettivo di Promos Italia è facilitare questo percorso trasformando il dialogo istituzionale in collaborazioni operative. Secondo Centinaro, infatti, la vera sfida attuale non è semplicemente aumentare l'export, ma cooperare meglio attraverso partnership concrete e di filiera.
La Turchia si conferma un partner strategico per l’economia italiana ed è inserita tra i mercati emergenti e ad alto potenziale del Piano di azione per l’export della Farnesina. La posizione geografica del Paese, il ruolo di ponte tra Europa, Asia e Medio Oriente e la presenza di filiere industriali dinamiche rendono il mercato turco un interlocutore di particolare interesse per le imprese italiane, sia in chiave commerciale sia in termini di collaborazione produttiva e tecnologica.
Secondo le elaborazioni di Promos Italia su dati Istat Coeweb 2025 e 2024, nel 2025 l’export italiano verso la Turchia ha raggiunto 13,7 miliardi di euro, I principali settori dell’export manifatturiero italiano verso il mercato turco sono i macchinari, con circa 3 miliardi di euro, l’altro manifatturiero, con 2,3 miliardi, i mezzi di trasporto, con 1,7 miliardi, i metalli, con 1,2 miliardi, i prodotti chimici, con 1,2 miliardi, e il tessile, anch’esso con circa 1,2 miliardi. La Lombardia contribuisce in modo significativo agli scambi, con 3,3 miliardi di euro di export verso la Turchia, di cui 1,2 miliardi generati da Milano.
Sul fronte delle importazioni, l’Italia ha importato dalla Turchia beni per 12,4 miliardi di euro, in crescita del 3% in un anno. I principali prodotti importati nel manifatturiero riguardano i mezzi di trasporto, per circa 3 miliardi di euro, i metalli, per 2 miliardi, e il tessile, per 1,3 miliardi. Anche in questo caso la Lombardia presenta un ruolo centrale, con 3,7 miliardi di euro di import dalla Turchia, di cui 1,7 miliardi riferiti a Milano.
I dati evidenziano un rapporto economico intenso e articolato, caratterizzato da una forte integrazione tra filiere manifatturiere. Pur in presenza di una contrazione dell’export italiano nel 2025, la Turchia resta un mercato di rilievo per la manifattura italiana, in particolare per macchinari, componentistica industriale, chimica, metalli, tessile e mezzi di trasporto, settori nei quali possono emergere nuove opportunità di collaborazione, investimento e presidio commerciale.
L’interscambio Italia-Turchia è atteso in progressivo rafforzamento nel triennio 2026-2028, con un valore complessivo stimato in aumento da 26,4 a 27,8 miliardi di euro e un saldo commerciale favorevole all’Italia mantenuto su livelli positivi (picco stimato di 1,20 mld nel 2026).
Per Unioncamere l'iniziativa si inserisce nel percorso di rafforzamento della cooperazione interistituzionale con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con gli altri attori del sistema Italia per l’internazionalizzazione, per far conoscere alle imprese italiane - con il supporto della propria rete delle Camere di commercio italiane all’estero coordinata da Assocamerestero e dell’Agenzia per l’internazionalizzazione del sistema camerale Promos Italia - le potenzialità del mercato turco con una serie di servizi di informazione, formazione, orientamento e accompagnamento sui mercati esteri. (aise)