È morta Teresa Baronchelli: il cordoglio delle Acli Germania

foto Corriere d'Italia

FRIBURGO\ aise\ - All’età di 95 anni è morta ieri, 7 luglio, Teresa Baronchelli. ne danno notizia le Acli Germania.
Nata nel 1931 a Villa d’Ognina, in provincia di Bergamo, Baronchelli ha vissuto in Italia fino al 1956, impegnandosi a fondo in attività parrocchiali e nelle associazioni cattoliche. Quindi emigrò prima in Svizzera e poi in Germania. Ha lavorato in fabbrica e si è occupata di attività sociali fino al 1973. Nel 1974 ha dato vita a Friburgo, dove vive, a una segreteria delle ACLI. È stata membro del Comites locale e del Consiglio Comunale per gli stranieri ed eletta due volte al Cgie.
“Con la sua scomparsa perdiamo una donna che ha segnato in modo indelebile la presenza e l’azione delle ACLI in Germania, diventando una delle figure più significative dell’associazionismo italiano nella storia dell’emigrazione”, scrivono le Acli Germania. “Teresa Baronchelli ha dedicato la sua vita alla promozione della dignità della persona, alla giustizia sociale e alla difesa degli ultimi, con una straordinaria passione civile e una profonda ispirazione cristiana. Il suo impegno instancabile è stato rivolto soprattutto agli afflitti, agli oppressi, a chi si trovava ai margini della società, nella convinzione che nessuno dovesse essere lasciato solo”.
“Amava ricordare che: «Le donne in emigrazione non sono le più deboli. La società è debole senza di loro. Sono quelle che hanno fatto e fanno più fatica, quelle che sopportano di più il disagio e, proprio per questo, sono le più forti». In queste parole – sottolineano le Acli – si riflette tutta la sua attenzione per il ruolo delle donne e per il valore dell’emigrazione come esperienza di sacrificio, dignità e speranza. La sua è stata una voce autorevole e rispettata, ascoltata tanto nella società italiana quanto in quella tedesca, attraverso il suo impegno nelle ACLI, nella KAB, nella Chiesa e nel sindacato. Ha promosso iniziative di formazione e istruzione, svolto un prezioso servizio di assistenza sociale e di patronato, visitato i detenuti nelle carceri, accompagnato le persone più fragili e testimoniato quotidianamente una presenza ecclesiale viva e concreta”.
“Teresa ha rappresentato, per generazioni di aclisti in Germania e nel mondo dell’associazionismo nel contesto migratorio un punto di riferimento umano e morale caratterizzato dai valori della solidarietà, della partecipazione, della pace e della giustizia sociale”, ricordano le Acli Germania prima di esprimere “la loro più sincera gratitudine per aver avuto il privilegio di averla avuta come loro dirigente e presidente, ma specialmente come amica e compagna di cammino e di aver condiviso con lei una parte importante della nostra storia associativa e del nostro impegno al servizio delle persone”.
“Alla sua famiglia e a tutti coloro che le hanno voluto bene giungano il nostro affetto, la nostra vicinanza e la nostra preghiera”, concludono. “Grazie, Teresa. Il tuo esempio continuerà a camminare con noi”. (aise)