A Città del Messico il congresso Italodiscendenti con Comites e Arim

CITTÀ DEL MESSICO\ aise\ - Si terrà sabato prossimo, 31 gennaio, alle ore 17.00 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico, il congresso Italodiscendenti, un’iniziativa organizzata dal Comites e dall’Associazione dei Ricercatori Italiani in Messico (Arim).
Come riportato da “Punto d’Incontro”, testata diretta dal Messico da Massimo Barzizza, i saluti istituzionali saranno affidati all’Ambasciatore d’Italia, Alessandro Modiano, seguiti da quelli dei presidenti Giovanni Buzzurro (Comites) e Fernando Ciaramitaro (Arim), e alla vicepresidente Arim, Giuditta Cavalletti.
La prima parte dell’evento, coordinata dal professor Franco Savarino (Escuela Nacional de Antropología e Historia-Arim), sarà dedicata alla presentazione di libri sui discendenti italiani, tra cui “El pequeño Garibaldi”, di Miguel Ángel Paredes Ramos, “La nonna, la santa y la cabrona”, di Doris Gasperin Bulbarela, e “La villa Luisa de los italianos en el Totonacapan”, di Antonio Chena.
La seconda parte vedrà il vicepresidente del Comites, Antonio Mariniello, moderare la tavola rotonda “Italodiscendenti, una risorsa scomoda”.
Al dibattito parteciperanno accademici e rappresentanti della comunità, come Emilio Zilli, Arturo Berra (Museo di Chipilo), Miriam Mánica (Museo J.B. Zilli), i ricercatori Andrea Mutolo (Universidad Autónoma de la Ciudad de México-Arim) e Gabriele Smeriglio (Universidad Nacional Autónoma de México), oltre ai delegati delle associazioni regionali: Teresa Álvarez, Gabriela Parissi, Silvia Zueck, Edgar Zanella e Manuela Paterna.
“Nel mese di novembre del 2025 si è celebrato il nostro primo congresso binazionale”, ha dichiarato Fernando Ciaramitaro dell’Arim. “In quell’occasione abbiamo gettato le basi con il Comites per future collaborazioni, con il desiderio di conoscere le esperienze di vita vissuta degli italiani in Messico. Questo congresso va in quella direzione: comprendere l’universo articolato e pluri-identitario dell’italianità, da Veracruz a Chipilo fino alla Sierra Madre”. “Prepareremo e presenteremo altri momenti tra memoria e progettualità – ha assicurato -, sempre indirizzati a valorizzare le esperienze e la situazione presente degli italiani del Messico, fatta d’amore, inventiva, coraggio, passione e lavoro”. (aise)