Ad Archi, tra storia dell’emigrazione, musica, tango e memoria di Anìbal Troilo

CHIETI\ aise\ - Il “Pichuco Festival”, svoltosi il 25 e 26 luglio nel magnifico borgo di Archi, in provincia di Chieti, ha confermato alla grande il successo della manifestazione alla sua seconda edizione. Organizzato dall’associazione Pichuco and Friends, il festival rende omaggio ad Anìbal Troilo, bandoneonista, compositore e direttore d’orchestra di tango argentino conosciuto e amato in tutto il mondo, nato e vissuto a Buenos Aires (1914-1975) e con radici abruzzesi. Nipote di Quirino e Concezia Troilo, emigrati da Archi in Argentina nel 1880, Anìbal Troilo chiamato Pichuco, ha segnato con il suo inseparabile bandoneon, strumento al quale ha dedicato tutta la sua vita, la storia musicale del tango. L’edizione 2026 del prestigioso evento, dedicato alla musica e al tema delle origini, ha visto la partecipazione straordinaria della coppia di maestri e ballerini Miguel Ángel Zotto e Daiana Guspero, tra i più autorevoli interpreti e divulgatori del tango a livello internazionale.
Zotto è considerato il massimo rappresentante del tango argentino nel mondo. Formatosi a Buenos Aires con i più grandi maestri della tradizione, è stato tra i protagonisti della diffusione del tango in Europa sin dagli anni ’90 del secolo scorso. Nella sua carriera ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali, ha fondato la Compagnia Tango x 2 e la Zotto Tango Academy di Milano. Al suo fianco danza Daiana Guspero, tra le più autorevoli interpreti del tango a livello mondiale. Insieme si esibiscono nei principali teatri e festival e sono stati ospiti di grandi eventi, quali il Festival di Sanremo, On Dance di Roberto Bolle e il Concerto di Natale in Vaticano.
In grande smalto l’inaugurazione del Festival, sabato 25 luglio, con l’incontro “Anibal Troilo Pichuco: tra tango, memoria ed emigrazione”, con l’Alto patrocinio della Regione Abruzzo. Tra gli ospiti dell’evento Francisco Torné, nipote di Anìbal Troilo e membro dell’Academia National del Tango, per il secondo anno presente ad Archi, paese delle sue radici, e Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore,  Aperto dai saluti del sindaco, Nicola De Laurentis, del presidente dell’associazione Pichuco and Friends, Leonardo Porreca, l’incontro, presentato e moderato dalla giornalista Barbara Del Fallo, ha preso il largo con gli interventi del direttore artistico del Festival, Simone Marini, musicista abruzzese, docente di bandoneon al Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara, il quale ha sottolineato i meriti straordinari di Troilo nella storia del tango e quale impareggiabile virtuoso del bandoneon, strumento che egli sapeva usare come Carlos Gardel usava la voce. Ha infine stupito il numeroso pubblico presente smontando il suo bandoneon, illustrando le parti costruttive dello strumento, cui l’Italia ha contribuito con la qualità della sua pregiata produzione durata fino al 1930. Molto interessante l’intervento di Miguel Angel Zotto che, richiamate le sue radici lucane, si è dichiarato onorato di essere ospite del festival, dedicato ad una personalità insigne nel mondo nella composizione e nell’interpretazione della musica da tango, qual è Anìbal Troilo. Gli interventi sono stati accompagnati dagli intermezzi musicali dell’orchestra “Lo Que vendrà” con il cantante Federico Pierro. Ha chiuso l’incontro Goffredo Palmerini, “tra le voci italiane più autorevoli in tema di emigrazione” come annota la comunicazione del Festival, con un intervento centrato sulla storia dell’emigrazione italiana, con un focus particolare sull’Argentina. 
L’incontro ha avuto, quale omaggio finale a sorpresa, un’esibizione di tango dei ballerini Miguel Angel Zotto e Daiana Guspero, ai quali il sindaco De Laurentis, dopo la loro splendida performance assai apprezzata dal numeroso pubblico presente, ha fatto loro omaggio di due targhe ricordo e, omaggiando anche Francisco Torné, gli ha comunicato che presto il Consiglio comunale di Archi delibererà sul conferimento della Cittadinanza onoraria. L’Orchestra Lo Que Vendrà, protagonista nella prima giornata del Festival, è una delle principali realtà italiane dedicate al tango argentino. Al Pichuco Festival 2026 si è esibita in sestetto, con Daniela Fidanza (pianoforte), Pasquale Lancuba e Fernando Mangifesta (bandoneon), Mario Pace e Angela Di Giuseppe (violini) e Claudio Mangialardi (contrabbasso). Con oltre 200 concerti in Italia e all’estero, l’orchestra ha collaborato con importanti artisti internazionali e realizzato produzioni dedicate alla musica e alla cultura del tango. Tra le collaborazioni più significative spicca quella con il maestro Miguel Ángel Zotto, consolidata negli anni in festival ed eventi di rilievo. Alle 22, sulla suggestiva balconata di Terrazza San Nicola, Milonga di gala, con musica dal vivo, con ronda dei maestri Monica Chiavarini e Gianluca Viola, Luisa Volpi e Andrea Fischetti, Fabian Brana e Daniela Scalabrini, Martina Cerasoli e Anistas Bullaci.
Nella seconda giornata, domenica 26 luglio, c’è stata la visita guidata al borgo (Archi è riconosciuto tra i Borghi autentici d’Italia) e l’esclusiva visita ai suoi palazzi storici, a seguire il pranzo “Abruzzo e Argentina: incontro di sapori”, quindi la presentazione del libro “I cinque angoli – Anibal Troilo, storie di tango” di Andreina Di Girolamo, autrice molisana la cui presenza sottolinea il legame di Anibal Troilo con il Molise. I nonni materni, infatti, emigrarono da Agnone verso l’Argentina. “Tango, l’arte che ha conquistato il mondo” è stata una finestra di rara ed emozionante suggestione ad opera di Miguel Angel Zotto, poi la chiusura con la Milonga de despedida. Hanno corredato il programma delle due giornate del Festival, oltre ad esposizioni di arti figurative e alle preparazioni tipiche degli stand gastronomici, la mostra “Toda una vida. La musica, gli affetti e le passioni di Anìbal Troilo”, con materiale fotografico inedito che riproduce l’esposizione del Museo Casa Carlos Gardel a Buenos Aires.
Nato a Buenos Aires l’11 luglio 1914, Anìbal Troilo, con il suo bandoneon, ha scritto le musiche da tango più conosciute e apprezzate a livello internazionale, sulle cui note ancor oggi danzano i ballerini di tutto il mondo. “Pichuco” - così era chiamato affettuosamente dal padre - ha inciso 485 brani e ha collaborato con i più importanti musicisti e compositori di tango argentino, da Osvaldo Pugliese a Juan D’Arienzo, fino ad Astor Piazzolla. Troilo ha contribuito in modo determinante alla crescita del tango, riconosciuto peraltro dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Tant’è che nel 2005 il Parlamento della Repubblica Argentina ha dichiarato l'11 luglio, giorno del compleanno di Troilo, “Giornata nazionale del bandoneon”, strumento al quale il musicista ha dedicato tutta la sua vita. L’eredità artistica lasciata da Troilo rappresenta una ricchezza inestimabile dal punto di vista musicale e culturale. Le sue melodie hanno segnato la storia del tango e continuano ad emozionare il mondo intero. (aise)