EDUITALIA: LO STUDY ABROAD FRA APERTURA DELL'AREA SCHENGEN E QUARANTENA ITALIANA

EDUITALIA: LO STUDY ABROAD FRA APERTURA DELL

BRUXELLES\ aise\ - Nella giornata di martedì, gli Stati membri dell'Unione Europea hanno ufficializzato la lista delle nazioni che, sulla base dei propri dati epidemiologici, sono ammesse o meno a entrare in area Schengen.
Eduitalia ha commentato la decisione osservando che “in un primo momento vi è stata una parziale buona notizia per il settore Study Abroad in quanto gli studenti, pur se provenienti da nazioni non ammesse a entrare nel territorio Schengen (quali per esempio Brasile, Russia, Stati Uniti), sono stati indicati come categoria autorizzata a entrare lo stesso. Per fare un esempio pratico negli anni passati moltissimi studenti venivano in Italia accompagnati per la prima volta dai propri genitori; quest'anno invece se entrambi statunitensi (o brasiliani o russi o comunque facenti parte delle nazioni non ammesse), il solo studente può viaggiare verso gli Stati Schengen mentre il proprio genitore non è autorizzato”.
Successivamente a questa decisione, il Governo italiano ha deciso che, in ogni caso, i cittadini provenienti da nazioni extra Unione Europea dovranno sottoporsi a quarantena volontaria, pur se provenienti da una delle 14 nazioni ammesse a entrare in area Schengen.
“Le conseguenze sono durissime per il settore Study Abrod italiano, già pesantemente colpito dagli effetti di questa maledetta epidemia”, ha osservato Eduitalia, che, pur non intendendo “sindacare le superiori decisioni sanitarie adottate dal Governo italiano che, con l'ordinanza del Ministro della Sanità, tendono a tutelare un'Italia che ha pesantemente pagato il proprio tributo in termini di vittime”, ha espresso alcune perplessità.
“Ciò di cui Eduitalia è consapevole”, spiega l'associazione, “è che l'obbligo di quarantena sarà un forte dissuasore per gli studenti (e i loro genitori) alle prese con la decisione di studiare in Italia”.
La decisione del governo sarà confermata o meno ogni 14 giorni. Intanto Eduitalia, “nel rispettare ogni decisione presa dalle Autorità”, si è spinta a “chiedere se non sia possibile prevedere all'arrivo degli studenti negli aeroporti dei tamponi isolando solamente coloro i quali dovessero risultare positivi”. (aise)

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