“Ghibli”: il conviviale chiuso in aprile a Catania al centro della nuova newsletter dell’Airl

ROMA\ aise\ - Nuovo numero di "Ghibli", newsletter dell'AIRL - Associazione degli Italiani Rimpatriati dalla Libia che, come di consueto, offre una panoramica sulle principali dinamiche interne alla Libia e sui rapporti con l’Italia, attraversando temi politici, diplomatici, economici e culturali. In apertura, non poteva mancare il resoconto del primo conviviale del 2026, svolto in aprile a Catania, dedicato alla memoria e al dialogo tra generazioni.
Sul piano politico, l’attenzione della newsletter si concentra sul formato 4+4 riunito a Roma per tentare di sbloccare il processo elettorale libico, mentre sul fronte bilaterale la newsletter segnala il seminario italo-libico sull’economia e la cooperazione tenutosi a Tripoli. Nella stessa direzione si inserisce il vertice del 7 maggio nella capitale italiana tra il premier libico Abdul Hamid Dbeibah e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. In ambito istituzionale, la missione del COPASIR in Libia apre un confronto su energia, economia e gestione dei flussi migratori, mentre sul piano internazionale si registra la riapertura dell’ufficio dell’UNESCO a Tripoli. Per quanto riguarda economia e sviluppo, a Bengasi si svolge la fiera “Libya Build 2026”, vetrina delle opportunità nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture. Sempre a Bengasi prende avvio anche “Barah della cultura e della lingua italiana”, un nuovo progetto dedicato al dialogo culturale e alla promozione linguistica. Chiude il numero uno sguardo al contesto mediatico, con la Libia che si colloca al 138° posto nella classifica mondiale sulla libertà di stampa, dato che riflette le persistenti criticità del panorama informativo del Paese.
A Catania, l'AIRL ha confermato il valore di queste occasioni come spazi vivi di partecipazione e continuità.
La giornata si è svolta in un clima di partecipazione attenta e condivisa. La mattinata si è aperta con la proiezione di alcuni video, che hanno subito creato un’atmosfera raccolta, favorendo una riflessione comune e preparando il terreno agli interventi successivi. Nel suo saluto, la Presidente Francesca Prina Ricotti ha ribadito il significato profondo di questi momenti: occasioni di continuità tra persone e generazioni, unite da una storia comune che continua a essere attuale. A seguire, il Vicepresidente Bruno Rossi ha offerto un aggiornamento sulle attività associative, sottolineando ancora una volta l’importanza di custodire e trasmettere la memoria come patrimonio collettivo.
Particolarmente significativo è stato il momento dedicato alla presentazione del libro di Giuseppe Rallo, “I giunchi. Lo scirocco. Il ghibli. Diario di quattro generazioni di italiani tra Favignana e la Libia”. L’opera ha proposto una riflessione ampia sul tema dell’identità e dell’appartenenza, intrecciando storie familiari e contesti diversi. Da qui è nato un confronto spontaneo con il pubblico, che ha partecipato attivamente con domande e interventi, arricchendo il dialogo.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre condiviso il saluto di Hamos Guetta, che, pur assente, ha voluto contribuire idealmente alla giornata, inserendosi nel filo del discorso collettivo.
La conclusione della mattinata ha lasciato spazio al pranzo conviviale, momento informale ma centrale, in cui le relazioni si rafforzano e il dialogo prosegue in modo più personale. L’appuntamento di Catania ha così confermato la capacità dell’Associazione di mantenere viva una memoria che non è solo ricordo, ma occasione di incontro, riflessione e continuità tra generazioni. (aise)