Il sistema dello Study Abroad alle prese con la crisi in Medio Oriente: la preoccupazione di Eduitalia

ROMA\ aise\ - Preoccupazione ma anche cauto ottimismo: EduItalia – l’associazione che riunisce 125 Scuole, accademie e università che offrono corsi per studenti stranieri in Italia – si prepara così ad affrontare i prossimi mesi, alla luce della drammatica situazione geo-politica che impatta anche sul settore dello “Study Abroad”.
La preoccupazione, spiega l’associazione, riguarda soprattutto gli spostamenti: “saranno sostenibili, per i flussi studenteschi internazionali, i costi dei voli? Cosa accadrà se alcune compagnie aeree inizieranno a cancellare determinate tratte? Saremo in grado, in caso di riduzione delle tratte, a lottare affinchè sia data priorità a chi soggiorna per lunghi periodi, come gli studenti, rispetto a chi viaggia per brevi permanenze? Quale sarà lo stato d’animo delle famiglie e quali le raccomandazioni dei governi nazionali rispetto a soggiorni prolungati all'estero per gli studenti lontani dai loro focolari domestici?”.
Ma, a volerle cogliere, ci sarebbero anche delle opportunità: “in questo contesto geo-politico, - riflette EduItalia – l’Europa è a oggi percepita come meta sicura e l’Italia - che già nel periodo delle prime riaperture post-Covid seppe offrire ai colleghi internazionali ampie rassicurazioni e procedure solide in termini di sicurezza, distinguendosi tra i Paesi più organizzati a livello globale - potrebbe, nonostante il pessimo quadro mondiale, registrare un incremento significativo dei flussi studenteschi”.
Da non dimenticare, poi, “il crescente interesse da parte di mercati che, in passato, orientavano prevalentemente la propria attenzione verso gli Stati Uniti. A titolo esemplificativo, sono numerosi i Counsellor dei Paesi arabi, asiatici e sud-americani che manifestano un interesse inedito verso l’Italia, cui si aggiunge la costante conferma di mercati consolidati quali su tutti Turchia e Stati Uniti”.
Per Eduitalia “è evidente che, oltre a un costante monitoraggio della situazione attuale, caratterizzata da scenari in continua evoluzione, Eduitalia ritiene ancora una volta fondamentale il sostegno del Ministero degli Affari Esteri. Se durante la pandemia e nella nota recente vicenda delle impronte digitali il sistema Study Abroad non è crollato, lo si deve anche al supporto di un Ministero che ha saputo affiancare le esigenze del settore, pur restando ancora attesa, in alcuni ambiti -come quello linguistico - una presa di posizione più netta”.
“Con riferimento al futuro prossimo, - riflette Eduitalia – è prevedibile che alcune sedi Consolari saranno chiamate a gestire un carico di domande di visto per motivi di studio potenzialmente raddoppiato rispetto agli anni precedenti. Sarà proprio in tali contesti che si giocherà, salvo un ulteriore aggravarsi dello scenario internazionale, la tenuta del sistema Study Abroad italiano”.
Nei prossimi giorni Eduitalia “chiederà ancora una volta il supporto del MAECI, sempre più determinante non solo per il settore, ma per l’intero sistema Paese”. (aise)