L’Italia cresce come destinazione internazionale per lo studio: Eduitalia al webinar dell’Icef

ROMA\ aise\ - Il progressivo declino delle tradizionali “Big Four” dell’istruzione internazionale - ovvero Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Australia – e le buone pratiche sviluppate dalle istituzioni accademiche italiane sono stati al centro del webinar “Internationalisation Strategies for Italian Higher Education Institutions”, organizzato ieri dall’ICEF (organizzazione leader nel panorama mondiale dell'Education) e seguito da numerosi operatori e professionisti del settore provenienti da tutto il mondo.
Tra i relatori del webinar anche Eduitalia che in questa occasione ha presentato la Guida Eduitalia-Study in Italy, che raccoglie l’offerta formativa di 131 istituzioni italiane tra università, accademie, scuole di lingua e istituzioni specializzate.
“Ancora una volta, - riporta Eduitalia – è emerso chiaramente come il progressivo indebolimento dell’attrattività delle quattro grandi destinazioni anglofone, dovuto a fattori geopolitici, costi sempre più elevati, maggiore complessità normativa, incertezze sul versante dei visti e crescente pressione nei confronti degli studenti internazionali, stia favorendo l’affermazione di nuovi poli di attrazione. In questo contesto, l’Italia si presenta come una destinazione sempre più competitiva e desiderata: istituzioni accademiche di alto livello, costi relativamente contenuti, borse di studio, un patrimonio culturale unico al mondo, nuove opportunità professionali post-studio stanno contribuendo a rendere il nostro Paese una delle mete europee più dinamiche”.
“La convinzione ormai consolidata nel nostro settore – sottolinea l’associazione – è che, se riusciremo in questi prossimi mesi, grazie al prezioso supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e all’impegno degli Uffici Visti della rete Diplomatico-Consolare italiana, a gestire nel migliore dei modi la sempre delicata questione dei visti, l’Italia sarà sempre più in grado di attrarre studenti internazionali qualificati e motivati”.
Per cogliere questa occasione, rimarca Eduitalia, è fondamentale che gli istituti associati “mantengano elevati standard qualitativi nei processi di ammissione e declinino immediatamente candidature che presentino elementi di dubbio”.
Agli Uffici Visti, infine, l’associazione rivolge un “sincero augurio di buon lavoro, nella consapevolezza che, in una fase di profonde trasformazioni economiche e demografiche, lo studente internazionale rappresenta non soltanto una straordinaria ricchezza culturale, ma anche una concreta opportunità di sviluppo economico e di creazione di posti di lavoro”. (aise)