Online il report “Le comunità di italiani nell’Europa sudorientale”

ROMA\ aise\ - È online da queste ore ad accesso libero, il report del progetto di Institute for Minority Rights - Eurac Research, dal titolo “Le comunità di italiani nell’Europa sudorientale: status culturale ed economico, ruolo delle donne e sviluppo sostenibile”.
Questo report multidisciplinare raccoglie i risultati del progetto che ha visto la fruttuosa collaborazione dell’Istituto sui Diritti delle Minoranze di Eurac Research con tre enti che non solo fungono da punto di riferimento per la questioni riguardanti le comunità degli italiani nell’Europa sudorientale ma che hanno anche, e soprattutto, contribuito in modo fondamentale alla realizzazione dell’intera ricerca, ossia l’Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa/Centro per la Cooperazione Internazionale (OBCT-CCI), l’Associazione Bellunesi nel Mondo e l’Associazione Trentini nel Mondo.
Il Report è stato inoltre pubblicato con il sostegno dell’Unita di Analisi, Programmazione, Statistica e Documentazione Storica del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionali, ai sensi dell’art. 23-bis del DPR 18/1967.
Le opinioni contenute nella pubblicazione sono espressione degli autori, e non rappresentano necessariamente le posizioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Il lavoro di ricerca congiunta offre un approfondimento sull’evoluzione delle politiche culturali e identitarie delle comunità di Bosnia Erzegovina e Slavonia e Moslavina a partire dagli anni Novanta nel primo capitolo. Nel capitolo 2, presenta un inquadramento della situazione giuridica delle comunità italiane in Montenegro e Romania nonché i risultati della ricerca empirica sullo status culturale ed economico, il ruolo delle donne e gli obiettivi dello sviluppo sostenibile in Croazia (Moslavina e Slavonia), Bosnia Erzegovina, Montenegro e Romania. Offre in seguito una panoramica sul ruolo del cd. “Turismo delle Radici” e di come esso si possa esplicare tra la Croazia ed il Bellunese nel capitolo 3, e tra la Bosnia Erzegovina ed il Trentino nel capitolo 4.
Infine, nel capitolo 5 vengono fornite delle indicazioni di policy per il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale al fine di sostenere la promozione culturale nonché economica delle comunità e associazioni di italiani nelle quattro aree oggetto di studio (Moslavina e Slavonia in Croazia, Bosnia Erzegovina, Montenegro e Romania) nonché potenziare il ruolo delle donne e l’applicazione locale degli obiettivi dello sviluppo sostenibile (SDG-OSS) n. 5 (uguaglianza di genere), 10 (ridurre le disuguaglianze), 11 (città e comunità sostenibili) e 16 (pace, giustizia e istituzioni forti), anche tramite il fondamentale apporto delle rappresentanze diplomatiche e dei consolati onorari operanti in tali paesi. In particolare, la parte della ricerca empirica riportata nel secondo capitolo non sarebbe stata possibile senza il valido e gentile apporto delle 17 persone intervistate appartenenti alle comunità e associazioni di italiani nelle quattro aree sotto scrutinio (Moslavina e Slavonia in Croazia, Bosnia Erzegovina, Montenegro e Romania) o alle rappresentanze diplomatiche e i consolati onorari in tali paesi e che ringraziamo tutte vivamente per la loro disponibilità e cordialità.
È possibile consultare il volume a questo link. (aise)