Radici che uniscono: la comunità parmense si incontra a Londra

LONDRA\ aise\ - Oltre 200 persone hanno partecipato nei giorni scorsi al tradizionale Dinner & Dance dell’Associazione Parmense a Londra, uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità della Valtaro e della Valceno nel Regno Unito. Una serata che ogni anno rinnova il legame tra chi vive all’estero e i territori di origine, rafforzando quel ponte di amicizia e identità costruito nel tempo dalle comunità emigrate.
Tra gli ospiti, anche il Presidente della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo, Matteo Daffada, insieme alla vicepresidente dell’Assemblea legislativa, Barbara Lori, e a numerosi rappresentanti delle istituzioni locali. Un momento importante per ribadire il valore della grande rete delle associazioni emiliano-romagnole nel mondo e del rapporto vivo con i territori di origine.
Il weekend londinese è stato anche l’occasione per sviluppare le attività del progetto “Radici in viaggio. Valtaro tra tradizione e futuro, donne e giovani protagonisti”, promosso dal Comune di Borgo Val di Taro e finanziato dalla Consulta.
Il progetto punta a valorizzare la memoria dell’emigrazione e il legame tra la comunità borgotarese e i suoi emigrati, coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni affinché possano diventare protagoniste future di questo rapporto. Al centro dell’iniziativa il dialogo tra storia, musica, cultura ed enogastronomia locale, con particolare attenzione anche al ruolo fondamentale delle donne nella storia migratoria del territorio.
Protagonisti sono stati gli studenti dell’Istituto di istruzione Istituto di Istruzione Superiore "Zappa-Fermi", che hanno realizzato un lavoro di ricerca sull’emigrazione dalla Valtaro presentato a Londra ai loro coetanei della Cardinal Vaughan Memorial School, aprendo la strada a possibili scambi culturali tra scuole.
Grande protagonista anche la musica con il Corpo Bandistico Borgotarese, storica realtà della valle con molti giovani musicisti, che ha accompagnato i momenti principali del weekend londinese, dimostrando come la musica possa essere un linguaggio universale capace di unire comunità e generazioni. Un progetto reso possibile grazie alla collaborazione tra numerosi partner, tra cui l’Associazione Parmense di Londra, la Valtarese Foundation di New York, l’associazione Parma e Piacenza in Francia e l’Associazione Parmigiani nel Mondo.
“Tradizione, memoria e futuro si incontrano così in un percorso che rafforza il legame tra la nostra regione e le comunità emiliano-romagnole all’estero, con uno sguardo sempre più rivolto ai giovani e al passaggio di testimone tra generazioni”, ha commentato infine la Consulta. (aise)