Radici, memoria, amicizia: il Comune di Trecchina (Pz) in Brasile nel segno di emigrazione e gemellaggio

TRECCHINA\ aise\ - Da mercoledì scorso, 10 giugno, e fino a mercoledì prossimo, 17 giugno, una delegazione del Comune di Trecchina, in provincia di Potenza, Basilicata, è in Brasile, nella regione di Jequié, per una visita istituzionale nel segno della memoria, dell’emigrazione italiana, dell’amicizia e della fratellanza tra le due comunità.
La delegazione, composta dal Sindaco Fabio Marcante, dalla moglie Mariarosaria Propato, dal Vice Sindaco Giacomo D’Imperio, dall’Assessora Anna Cresci e dal Presidente del Consiglio comunale, Antonio Casella, appena arrivata in Brasile ha fatto visita a Rua Trecchina e al Museo Storico João Carlos Borges, dove ha inaugurato il panello dedicato agli immigrati italiani a Jequié. Ieri, 11 giugno, ha celebrato la Cerimonia Ufficiale di Gemellaggio, che sancisce un legame fondato su storia, cultura, amicizia e collaborazione tra due comunità unite da profonde radici e da una visione condivisa di futuro.
A seguire, sono in programma l’incontro con i discendenti degli immigrati italiani presso il Centro Culturale Pacífico Ribeiro, le visite a luoghi simbolici del territorio, tra cui Fazenda Floresta, le aree della Foresta Atlantica, Fazenda Provisão, la Comunità di Brejo Novo – Mata de Cipó, il Mirante da Sereia e il quartiere di Monte Branco.
La delegazione prenderà inoltre parte alle celebrazioni religiose e popolari dedicate a Sant’Antonio di Padova, con momenti di preghiera, tradizione e comunità.
Il 15 giugno la visita proseguirà a Salvador, con un incontro dedicato agli esponenti delle famiglie più ricorrenti nella storia dell’emigrazione italiana e trecchinese.
“Un viaggio istituzionale che guarda al passato per costruire nuove relazioni nel presente e nel futuro”, ha spiegato il Comune, che ha anche spiegato: “L’emigrazione è una delle pagine più significative della storia di Trecchina. Dietro ogni partenza c’erano famiglie, mestieri, sacrifici e speranze. C’erano ramai, calderai, commercianti e artigiani che portarono il proprio sapere in Europa e oltreoceano, contribuendo con il loro lavoro allo sviluppo delle comunità che li accolsero”. (aise)