Right to Stay: una strategia europea anti-emigrazione

BRUXELLES\ aise\ - Garantire il “diritto a restare” a tutti i cittadini e le cittadine dell’Unione europea, elaborando un piano su misura per ciascuna regione. È quanto prevede “Right to Stay”, la strategia lanciata ieri dal Vicepresidente esecutivo della Commissione europea e Commissario alla Coesione e alle Riforme, Raffaele Fitto, a Bruxelles, in un evento che ha visto la partecipazione delle istituzioni dell'UE, di leader nazionali e regionali, di responsabili politici e di organizzazioni della società civile.
La strategia è concepita per garantire a tutti i cittadini la possibilità di rimanere e costruire il proprio futuro nel luogo che considerano casa, anziché essere costretti a trasferirsi a causa del declino economico o della mancanza di opportunità e servizi essenziali.
Tra i relatori principali hanno preso parola Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, il ministro delle Finanze, Makis Keravnos, in rappresentanza della presidenza cipriota del Consiglio dell'UE, Kata Tüttő, presidente del Comitato europeo delle regioni, ed Enrico Letta, ex primo ministro italiano e autore del rapporto “Molto più di un mercato”, che ha evidenziato come le crescenti divisioni regionali rischino di spingere le persone, in particolare i giovani lavoratori, ad abbandonare le proprie città d'origine in cerca di migliori prospettive.
Al centro dell’incontro, il “diritto di restare”, segnalato come una delle priorità politiche dell’UE per il periodo 2024-2029. Un diritto, quella di rimanere, che secondo Fitto “riguarda le persone, le comunità e i territori. Si tratta di restituire a tutti gli europei la libertà di rimanere, crescere e costruire il proprio futuro nel luogo che chiamano casa. Andarsene dovrebbe essere sempre una libera scelta, mai una necessità dettata dalla mancanza di opportunità”.
È proprio per questo motivo che Fitto ha spiegato di star lavorando per “rendere ogni regione europea più competitiva, più connessa e più attraente, investendo in servizi, connettività e istruzione. Perché quando i territori crescono e si sviluppano, le persone possono davvero scegliere di rimanere, avere successo e sentirsi parte di essa”.
Fitto ha anche annunciato l’avvio di un “tour di ascolto” nelle regioni più colpite dall'emigrazione giovanile, un’importante occasione per “raccogliere spunti per la definizione della strategia direttamente nel territorio”.
Il progetto della Commissione europea si avvale inoltre del contributo di Enrico Letta. L'ex Presidente del Consiglio ha chiarito che la libertà di circolazione, pilastro dell'Unione, deve essere accompagnata dalla “libertà di rimanere”. Senza una forte politica di coesione che garantisca servizi e lavoro di qualità, ha avvertito Letta, il mercato unico rischia di alimentare disuguaglianze che lasciano indietro intere comunità.
“Perché il futuro dell’Europa non si costruisce solo nelle grandi capitali, ma anche nelle aree rurali, nelle isole, nelle regioni di confine, nelle città medie e nei piccoli comuni – ha concluso Fitto -. La vera sfida è garantire opportunità concrete a tutti, ovunque si viva. Trasformare il “dover partire” nella libertà di scegliere. Il “Right to Stay” parte da qui: dalla volontà di rafforzare i territori, creare opportunità e permettere ai giovani di restare, crescere e costruire il proprio futuro nel luogo che chiamano casa. La consultazione pubblica è aperta a tutti i cittadini europei”. (aise)