Sulle tracce delle radici venete in Sud America: concluso il viaggio dei due docente veronesi

VERONA\ aise\ - Si è concluso il viaggio che i due docenti veronesi, Alberto Zago ed Emanuele Danese, hanno realizzato in Sud America sulle tracce dell'emigrazione veneta nel paese. I due, hanno attraversato Argentina, Uruguay e Brasile documentando l'eredità veneta a 150 anni dalle grandi migrazioni in quei paesi.
Il viaggio, durato tre settimane, si è incentrato sull'incontro con le comunità italiane, dialogando con le perosne di terza, quarta o quinta generazione che discendono da coloro che lasciarono l'Italia in povertà, per costruirsi una nuova vita con il lavoro e il sudore della fronte. Il legame con il Veneto, hanno spiegato i due, è apparso ancora sorprendentemente vivo e riconoscibile nella gastronomia, nella coltivazione meticolosa dell'orto e del vigneto, nelle canzoni popolari e nelle feste di comunità. E i simboli della terra d'origine spiccano ovunque, con decine di leoni di San Marco che decorano i luoghi visitati dai due insegnanti.
"Al contrario di tanti esempi anche attuali di integrazione fallita, il caso dell'emigrazione veneta è davvero significativo - ha spiegato Alberto Zago, che insegna Filosofia in un Liceo -: le cause della sua buona riuscita andrebbero indagate seriamente. Nel nostro tragitto abbiamo conosciuto e intervistato due giovani imprenditori veronesi, professionisti di vari campi, un procuratore generale, docenti, presidi e vicepresidi, studenti, docenti universitari, archivisti, un rettore e un vescovo emerito. Ma soprattutto siamo stati accolti a braccia aperte dal mondo dell'associazionismo veneto, persone di ogni età (discendenti di terza, quarta o quinta generazione), che parlano il "Talian", cioè sostanzialmente la lingua veneta, condita con un simpaticissimo accento spagnolo o portoghese. Con la grande mole di materiale raccolto produrremo un documentario".
Intanto, i docenti hanno iniziato a imbastire l'idea di un viaggio/scambio culturale in America del Sud per l'estate 2027, chiedendo dunque a studenti, ex-studenti e docenti interessati a parteciparvi a contattare direttamente Alberto Zago.
Il percorso della spedizione è iniziato a Buenos Aires per poi proseguire in traghetto verso l'Uruguay e continuare con un bus notturno fino al Brasile. I docenti hanno noleggiato un'automobile per attraversare il vasto stato del Rio Grande do Sul prima di raggiungere Rio de Janeiro in aereo e fare infine ritorno a Verona.
Anche la stampa locale e le radio sudamericane hanno seguito con grande curiosità la presenza dei due docenti italiani. Zago è stato invitato a parlare direttamente in dialetto veneto durante una trasmissione radiofonica alla presenza del vescovo emerito don Alessandro Ruffinoni. (aise)