Una visione strategica per il turismo delle radici: ACTIA all’evento dell’AICOTUR a Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA\ aise\ - Si è tenuto oggi, 9 marzo, a Reggio Calabria l’incontro “Turismo delle Radici - Quali opportunità per i comuni del territorio”, organizzato dall’AICOTUR (Associazione Italiana Comuni Turismo delle Radici). Presente, per l’Argentina, il Direttore di ACTIA (Agenzia di Coordinamento Territoriale Italia-Argentina), Nicolás Moretti.
Nel suo intervento, Moretti ha ringraziato l’AICOTUR e il suo presidente, Giuseppe Varacalli, poi proposto una visione strategica sul progetto: “superare la dimensione meramente emotiva del ritorno nei propri luoghi di origine e trasformarlo in un modello di cooperazione economica tra Italia e Sud America”.
“Oggi il mondo non sta affrontando una crisi economica, sta affrontando una crisi di coscienza. Per questo dobbiamo trasformare quel legame emotivo in una concreta opportunità di sviluppo”, ha osservato.
Il responsabile di ACTIA ha quindi suggerito che il turismo delle radici non dovrebbe limitarsi all'esperienza personale ed emotiva del ricongiungimento con la propria storia familiare, ma dovrebbe diventare una “piattaforma di crescita per i territori”. Moretti ha infatti spiegato di non essere intervenuto per parlare di “nostalgia”, ma per parlare di “futuro”: “il turismo delle radici non è un viaggio nel passato, è una grande opportunità commerciale bilaterale”. “La domanda che dobbiamo porci è semplice: siamo pronti a trasformare questi turisti in investitori e partner commerciali? Perché questo è il vero potenziale del turismo delle radici”.
Moretti ha infine presentato una serie di proposte volte a consolidare una sorta di “modello di economia circolare” tra comuni italiani e città argentine, tra le quali spicca la creazione di una Rete di Comuni Specchio che metta in contatto località calabresi e argentine con profili produttivi simili. La proposta prevede anche programmi di investimento nei borghi storici con i capitali della diaspora italiana in Argentina, nonché la creazione di un “polo commerciale” per posizionare i prodotti tipici calabresi sul mercato sudamericano. (aise)