Bruxelles: Butticé (Anfi) plaude alla nomina del Generale Toschi al vertice di Medio Credito Centrale

BRUXELLES\ aise\ - “Il Generale Toschi è un grande patriota italiano-europeo e, sono certo, farà bene a Mediocredito centrale, come ha fatto tanto bene alla Guardia di Finanza, all’Italia e all’Europa. Ricordo ad esempio il grande supporto che, durante il suo mandato di Comandante Generale della Guardia di Finanza, ha dato alle Fiamme Gialle europee, in servizio e in congedo, a Bruxelles. A lui, anche da Bruxelles, i migliori auguri di buon lavoro”. Con queste parole, il generale della Guardia di Finanza Alessandro Butticé, fondatore e Presidente onorario della Sezione ANFI di Bruxelles-Unione Europea, e grande sostenitore del “sistema Italia” a Bruxelles e nel mondo, nell’ambito del suo volontariato istituzionale anche presso la Fondazione Insigniti Omri, di cui è cofondatore e Presidente del Comitato internazionale, ha accolto la notizia della nomina del generale Giorgio Toschi al ruolo di nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione di Mediocredito Centrale.
La nuova struttura manageriale guiderà il gruppo fino all’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2028. Controllato interamente da Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, Mediocredito Centrale svolge un ruolo strategico nel sostegno all’economia reale, supportando famiglie e imprese attraverso strumenti finanziari, credito e iniziative dedicate allo sviluppo dei territori.
Il nuovo ruolo di Giorgio Toschi
Nel suo incarico di Presidente del Consiglio di Amministrazione, Giorgio Toschi, sarà chiamato a supervisionare le attività del nuovo board e a supportare gli indirizzi strategici del gruppo in una fase di continuità operativa e consolidamento. La governance resterà in carica per tre esercizi finanziari, con il compito di accompagnare Mediocredito Centrale nel rafforzamento delle attività a supporto di imprese e famiglie, valorizzando il ruolo dell’istituto come leva finanziaria strategica per il tessuto economico italiano. Insieme a Giorgio Toschi, il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto da Ferruccio Ferranti, Alessandra Bianchi, Carmela D’Amato, Sandro Donati, Valeria Giancola e Andrea Messuti nel ruolo di Consiglieri.
Il contesto della nomina e la continuità del gruppo
La nuova governance, spiegano da Bruxelles, eredita un gruppo che continua a operare in una fase di stabilità, con attività focalizzate sul sostegno ai territori e al credito per famiglie e imprese. Nel corso del primo trimestre del 2026, il gruppo ha infatti proseguito il supporto al tessuto economico attraverso finanziamenti destinati allo sviluppo locale e alla crescita imprenditoriale. L’integrazione delle società del gruppo, tra cui Cassa di Risparmio di Orvieto, BdM Banca e Artigiancassa, continuerà a rappresentare un elemento centrale della strategia di Mediocredito Centrale, in un contesto orientato al rafforzamento dei servizi finanziari e della presenza sul territorio.
Le prospettive future per Mediocredito Centrale
Con la nomina di Giorgio Toschi, Mediocredito Centrale punta a rafforzare il proprio ruolo di istituzione finanziaria strategica per il sostegno all’economia italiana. La nuova governance sarà chiamata a garantire continuità nella crescita del gruppo e nel supporto a famiglie, imprese e territori. Tra le sfide future vi sarà il consolidamento delle attività del gruppo e il rafforzamento delle iniziative di finanziamento dedicate allo sviluppo economico, in un contesto in cui il supporto al sistema produttivo e alle PMI continua a rappresentare un elemento centrale della mission dell’istituto.
Il Generale Butticé, che nel suo libro “Io, l’Italia e l’Europa. Pensieri in libertà di un patriota italiano europeo” non è stato indulgente verso i troppi vertici militari, e non, che cercano porte girevoli alla fine della loro carriera, considera Toschi un’eccezione ad alcuni che, nel suo libro, ritiene non avere avuto “il coraggio di sapersi accontentare”. “Perché Giorgio Toschi – ha spiegato Butticé - assume questo incarico quasi un decennio dopo aver lasciato la Guardia di Finanza, e dopo essere stato per anni consigliere discreto, a Palazzo Chigi, del primo vicepremier Antonio Tajani. Ma anche perché, un istituto bancario di tale importanza, potrà ora contare, in un momento geostrategico di particolare delicatezza, sull’esperienza a tutela della legalità economico-finanziaria nazionale e internazionale che un uomo come Toschi saprà continuare a mettere a disposizione del sistema paese”. (aise)