Ciclismo come fenomeno migratorio: il MEI porta a Montreal le storie dei ciclisti italiani

MONTRÉAL\ aise\ - Il MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana ha portato a Montréal, in Canada, le storie dei ciclisti italiani che hanno vissuto e costruito la propria carriera all'estero, trasformando lo sport in una straordinaria narrazione del fenomeno migratorio. Lo ha fatto in occasione dei Campionati del Mondo UCI di ciclismo su strada 2026, che si sono tenuti nella città canadese tra il 20 e il 27 settembre scorsi.
Le vicende umane e sportive di questi atleti sono state raccontate attraverso un video wall allestito all’interno di Spazio Azzurri, punto di riferimento e ritrovo per la delegazione e per i tifosi nella città canadese.
L'iniziativa nasce da un progetto realizzato dal MEI in stretta collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con la Federazione Ciclistica Italiana (FCI). Il percorso espositivo multimediale ha saputo intrecciare i valori sportivi alla memoria storica dell'emigrazione, valorizzando il contributo degli italiani nel mondo e rafforzando ulteriormente il profondo legame che unisce la comunità italiana di Montréal alla terra d'origine. (aise)