Cittadinanza: Unitalia presenta la sua “Carta di Rio” all’Ordine degli Avvocati del Brasile

RIO DE JANEIRO\ aise\ - L’Ordine degli Avvocati del Brasile (OAB), nella sua sezione dedicata al Diritto Internazionale, ha ospitato nei giorni scorsi l’Associazione UNITALIA, che in questa occasione ha presentato una serie di interventi pensati per dare continuità alla “Carta di Rio”, come risposta alla nuova legge sulla cittadinanza italiana.
Durante l’incontro - “Cittadinanza Italiana. Il Decreto Tajani e le sue sfide” – il tema è stato affrontato sotto vari aspetti: storico – l’evoluzione del concetto di cittadinanza; giuridico – le varie leggi promulgate a questo proposito in Italia; psicologico e culturale; fino ai rilievi sulla costituzionalità del testo e agli iter attuativi su come intervenire nel presente e nel futuro.
Il fatto che una istituzione ufficiale brasiliana abbia concesso il patrocinio all’incontro dimostra la vicinanza alla comunità italiana e il riconoscimento dell’enorme valore, non solo culturale e giuridico, ma anche e soprattutto economico che ha avuto nello sviluppo e progresso del Brasile.
Durante l’incontro è stata anche ricordata l’importanza, troppe volte dimenticata in Italia, delle rimesse dal Brasile verso le famiglie di origine che vivevano in condizioni molto disagiate, tanto da obbligare i suoi figli a lasciare il Paese per cercare un futuro migliore in una terra sconosciuta. Queste rimesse hanno costituito una vera manna non solo per le famiglie, ma anche per il Tesoro nazionale.
Altro punto evidenziato, la questione demografica: mentre in Italia si va verso una diminuzione sempre maggiore della popolazione, nulla o quasi nulla si sta facendo per facilitare il ritorno dei connazionali che vivono all’estero, soprattutto gli appartenenti alle nuove generazioni. Si accettano, per esempio, medici provenienti da Cuba – in Brasile se ne è avuta una certa amara esperienza – ma non si fa nulla per agevolare l’arrivo di medici italo-brasiliani. L’evento è terminato con la toccante lettura della preghiera dell’emigrante. (edoardo pacelli\aise)