Consiglio di Presidenza delle ACLI Germania in riunione a Stoccarda

STOCCARDA\ aise\ - Si è tenuta tra il 28 febbraio e il 1° marzo scorsi la riunione del Consiglio di Presidenza delle ACLI Germania presso la Christkönigshaus di Stoccarda.
Scopo dell’incontro, formulare proposte per un percorso da presentare in occasione dell'imminente Consiglio Nazionale, in programma nella Jahnstrasse di Stoccarda il prossimo 28 marzo.
I lavori sono iniziati con il saluto del Presidente Tabbi, che, come più volte in passato, ha commentato con disappunto la quasi totale assenza di comunicazione tra i circoli locali e le presidenze regionali e nazionale. Tabbì ha poi toccato diversi temi, tra cui il preoccupante aumento delle ore lavorative, lo stress che esso genera, i lunghi tragitti da casa al posto di lavoro, i numerosi licenziamenti con le relative difficoltà economiche che ne sorgono. Ma anche la nuova migrazione, che ricorda quella italiana e che va affrontata, la nuova legge sulla cittadinanza italiana con le relative limitazioni e il referendum giustizia.
Si è discusso poi dei rapporti tra il Movimento e i Servizi del Patronato riguardo i quali sono previsti dei cambiamenti. Preoccupazione è stata espressa sul vistoso calo nel tesseramento. Una riduzione di adesioni - come è emerso durante la conversazione - dovuta secondo i presenti anche alla fine dell'Enaip. Dopo decenni, infatti, anche Fernando Grasso, vicepresidente delle ACLI di Baviera, ha annunciato che dovrà spostare il proprio ufficio date le difficoltà del KAB di far fronte al vistoso aumento dell'affitto.
Per ciò che riguarda i festeggiamenti per il 70° dei Patti Bilaterali, si è parlato delle celebrazioni a Kaufberen e a Monaco di Baviera, dove vi hanno preso parte il Ministro degli Interni Herrmann e l’allora Console Generale italiano Maffettone.
Altri temi affrontati sono stati i rapporti con i Comites. Dalla riunione è emersa infatti una speranza per una maggiore partecipazione alle prossime elezioni per il rinnovo dei Comitati italiani sparsi nel mondo, in programma quest’anno, cercando di trovare una facilitazione per le modalità di voto.
Per concludere, è stato auspicato un maggiore coinvolgimento delle giovani generazioni con valide strategie. Anche per questo motivo, dalla riunione è emerso che si dovranno promuovere maggiori contatti con il KAB, con le Missioni, con i Comites, con le altre associazioni, non solo italiane, e con i Consolati e l'Ambasciata. (aise)