CPTCIA: La Plata capitale dell’italianità in Argentina con il Festival della Gastronomia Italiana

LA PLATA\ aise\ - Con un'affluenza record, la capitale della provincia di Buenos Aires, in Argentina, ha celebrato al meglio il suo patrimonio italiano con piatti tradizionali, spettacoli dal vivo e la presenza dello chef David Veltri in un fine settimana che gli organizzatori, il Corredor Productivo Turístico Cultural Italia-Argentina, hanno definito “indimenticabile”, consolidando così la città come “capitale degli immigrati italiani in Argentina”.
L’evento si è tenuto nel finesettimana scorso, 12 e 13 aprile, al Parco Alberti, trasformatosi in una vera e propria “Piccola Italia”, accogliendo decine di migliaia di persone per l'ottava edizione del Festival della Gastronomia Italiana. L'evento, gratuito e aperto al pubblico, ha superato le aspettative degli organizzatori e ha riaffermato il legame culturale tra i due paesi. Il direttore dell'Agenzia di Coordinamento Territoriale Italia-Argentina (ACTIA), Nicolás Moretti, ha descritto l'incontro come "un evento unico in tutto il paese che continua a crescere, basato sull'emozione, la gioia e la famiglia".
Il cuore dell'evento è stato il suo allestimento culinario, con oltre 90 stand e la partecipazione di chef specializzati che hanno offerto un viaggio sensoriale attraverso le regioni della penisola. I partecipanti hanno potuto gustare dalla classica pizza napoletana e pasta fatta in casa a piatti come lasagne, porchetta e i tradizionali panzerotti pugliesi.
Moretti ha aggiunto che l'essenza del festival è recuperare il sapere degli antenati: “Perché non chiamare le nonne che fanno la pasta come “chef” che danno davvero valore a questo sapore italiano?”.
Una delle maggiori attrazioni è stata la presenza dello chef David "El Tano" Veltri, giudice internazionale del Campionato Mondiale della Pizza, che ha tenuto lezioni di cucina dal vivo. L'offerta è stata completata da un mercato di produttori locali (olio d'oliva, conserve) e dolci tipici come cannoli, sfogliatelle e gelato artigianale.
Oltre al cibo, il festival ha funzionato come un ponte culturale con esibizioni musicali, la promozione di corsi di lingua italiana (CELCI) e uno stand di Turismo in Italia. Si è svolto anche “l’Italianometro”, un gioco a premi con domande su geografia, cultura e musica italiana.
Secondo Moretti, l'obiettivo va oltre l'aspetto culinario: "Attraverso questo festival, cerchiamo di approfondire i legami culturali che ci uniscono all'Italia, onorando il ricco patrimonio che gli immigrati italiani hanno lasciato nella nostra città". (aise)