Fiume: l’Unione Italiana in Consolato

FIUME\ aise\ - Primo incontro, martedì scorso 7 luglio, nella sede del Consolato Generale d’Italia a Fiume, tra i nuovi organi di vertice dell’Unione Italiana e le rappresentanze diplomatiche italiane in Croazia.
Presenti a questo primo momento di confronto e coordinamento l’Ambasciatore d’Italia in Croazia, Paolo Trichilo, la Console Generale d’Italia a Fiume, Iva Palmieri, il Presidente dell’UI, Marin Corva, il Presidente della Giunta Esecutiva dell’UI, Paolo Demarin, e il Presidente dell’Assemblea dell’UI, Marko Gregorič.
L’incontro – riporta l’UI – ha consentito di avviare un percorso di coordinamento sui principali progetti di interesse comune, valorizzando la consolidata collaborazione tra l’Unione Italiana e le istituzioni diplomatiche italiane.
Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata alle iniziative culturali e di promozione della lingua italiana, realizzate nel corso degli anni nell’ambito dei programmi promossi dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, tra cui la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.
“È stato un confronto costruttivo che conferma la volontà condivisa di rafforzare ulteriormente la collaborazione istituzionale a sostegno della Comunità Nazionale Italiana e della promozione della lingua e della cultura italiane in Croazia”, sottolinea l’UI. “L’Ambasciatore e la Console Generale si sono congratulati con gli interlocutori per i prestigiosi incarichi assunti in seno all’UI, riconoscimenti del lavoro già svolto a favore della Comunità Nazionale Italiana (CNI). L'ambasciatore ha quindi confermato la disponibilità a continuare a lavorare con l’UI per rafforzare il ruolo essenziale della minoranza italiana nella preservazione e promozione della lingua e della cultura italiana in Croazia e nell’intensificazione delle relazioni tra l’Italia e la Croazia, di cui la CNI rappresenta un valore aggiunto”.
I nuovi Vertici dell’UI hanno infine ringraziato l’Ambasciatore e la Console Generale per la “particolare attenzione” data alla minoranza italiana e si sono detti “pronti a continuare l’eccellente collaborazione in atto a tutela dei diritti della CNI in Croazia”. (aise)