Il legame tra Assisi e San Francisco (USA): Mucci (We the Italians) intervista Angela Alioto

ROMA\ aise\ - È “un grande lavoro” quello che Angela Alioto, Direttrice Internazionale dell’Arciconfraternita dei Cavalieri di San Francesco d’Assisi a San Francisco, sta facendo per “celebrare insieme i 250 anni dalla nascita della città di San Francisco e gli 800 anni dalla morte del santo italiano che alla città ha dato il nome, San Francesco. È un'altra enorme dimostrazione del magnifico connubio che lega Italia e Stati Uniti, della storia che ci lega, dell'impatto che grandi italoamericani come Angela hanno sulle relazioni tra i due Paesi che, di nuovo, quest'anno raccontano (altri) Due Anniversari e un cuore”. Così è iniziata l’intervista che Umberto Mucci, fondatore e direttore del portale “We the Italians” ha realizzato con Angela Alioto.
“D. Cara Angela, provieni da una delle famiglie italoamericane più conosciute di San Francisco. In che modo le tue radici italiane e la storia della tua famiglia hanno influenzato il tuo percorso personale e il tuo impegno verso la comunità italiana e italoamericana?
R. Quando avevo 15 anni, molti, molti anni fa, sono andata a studiare a Firenze. Era il 1965. Non lo dimenticherò mai. Mi sono innamorata di Firenze e dell’Italia. E da allora ho trascorso lì ogni estate. Ho una bellissima casa a Fregene, fuori Roma, che ho comprato nel 1975 e poi, più recentemente, 15 anni fa, ho comprato una piccola antica cappella nella città umbra di Trevi. Adoro l’Italia, sarà sempre la mia seconda casa. Ed è lì che si trova una grande parte del mio cuore.
D. San Francesco è una figura universale, ma per chi vive a San Francisco ha un significato particolarmente profondo. Che cosa rappresenta oggi San Francesco per la città che porta il suo nome e perché il suo messaggio è ancora così attuale?
R. Il messaggio di San Francesco è davvero molto attuale oggi. In tantissimi modi, perché rappresenta la pace. Rappresenta la cura dell’ambiente. Rappresenta l’attenzione verso i malati e i poveri. E, naturalmente, rappresenta l’amore per gli animali. Quindi gli abitanti di San Francisco sono molto francescani da questo punto di vista e, proprio per questo, il suo messaggio è ancora così attuale.
Voglio dire, niente guerra. Prendersi cura dell’ambiente. La Laudato si’ di Papa Francesco parla della cura dell’ambiente e prende il suo nome dal Cantico delle Creature di San Francesco. Tutto questo è estremamente attuale nella vita di tutti, non soltanto degli abitanti di San Francisco, ma in particolare per noi, perché siamo la città americana di San Francesco.
D. Il 2026 riunisce due anniversari straordinari – l’800° anniversario della morte di San Francesco e il 250° anniversario della fondazione della città di San Francisco, che prende il nome dal Santo di Assisi. Quanto è simbolico questo straordinario incontro tra storia, fede e identità?
R. Penso che sia assolutamente incredibile che l’800° anniversario della morte di Francesco e il 250° anniversario della fondazione della missione, nel 1776, qui a San Francisco – il 250° compleanno – coincidano. È incredibile. È straordinario che avvengano nello stesso momento.
Di conseguenza, stiamo organizzando questa incredibile mostra in ottobre, dal 14 ottobre al 28 novembre. Con reliquie provenienti dall’Umbria, da Assisi, da Santa Maria degli Angeli. Si tratta di reliquie molto, molto sacre e di arte sacra di grandissimo valore. È quindi incredibile vedere tutto ciò che sta prendendo forma per celebrare sia il 250° compleanno della nostra grande città sia l’800° anniversario della morte di Francesco”.
L’intervista integrale è disponibile, in italiano e in inglese, a questo link. (aise)