Il “Messaggero di sant’Antonio” per l’estero di marzo

ROMA\ aise\ - Le eccellenze e talenti italiani nel mondo, il coraggio femminile e la memoria storica da san Francesco all’Italia post unitaria. Questi i temi al centro delle pagine dedicate all’estero nel numero di marzo del “Messaggero di sant’Antonio”.
Giorgia Miazzo con “La catastrofe di Courrières” ripercorre a 120 anni di distanza il più grave disastro minerario europeo del 10 marzo 1906. La rivista ricorda sia l’esplosione che devastò la miniera di carbone nel dipartimento di Pas-de-Calais, nel nord della Francia, causando centinaia di morti, tra cui molti emigrati italiani, sia le condizioni disumane a cui erano costretti quei lavoratori.
Gianmaria Fantato Pontini, il talentuoso direttore d'orchestra padovano di soli 26 anni, recentemente è stato nominato alla guida della Wiener Stadtorchester di Vienna. Una passione, la sua, nata quando era bambino, e che lo proietta verso una grande carriera. Andrea D’Addio traccia il suo profilo in “Talento a suon di Musica”.
Arriva dagli States l’approfondimento “Quella creatività che premia” di Alessandro Bettero. Il Console Generale a Houston, Mauro Lorenzini, illustra il progetto “Lots of Italy in Houston” che vede la cittadina statunitense, Belgrado e Bangkok elette insieme “Capitali della Creatività italiana nel mondo 2026” dal MAECI.
Vittorio Giordano con “Una voce per due mondi” intervista Ivana Bombardieri, icona della radiofonia italo-canadese, che da oltre mezzo secolo costruisce ponti culturali tra l'Italia e il Nord America attraverso l’etere, con passione, preparazione e una grande umanità.
Parla di attualità e diritti “Iran teocrazia al tramonto?” di Fabio Dalmasso. Mentre il popolo invoca la fine del regime degli Ayatollah, il reportage dà voce a chi la repressione l'ha vissuta sulla propria pelle. L’alpinista professionista in esilio Nasim Eshqi e l’ex allenatrice della nazionale iraniana di pallavolo Alessandra Campedelli raccontano la condizione femminile in un Paese sospeso tra il desiderio di libertà e la brutalità del potere.
Due gli approfondimenti culturali, entrambi a firma di Alessandro Bettero.
Il primo, intitolato “Il testamento di Pirandello”, è dedicato ai cento anni dalla pubblicazione di Uno, nessuno e centomila e, attraverso un’intervista esclusiva ad Annamaria Andreoli, presidente dell’Istituto di Studi Pirandelliani, rilegge l’attualità del Premio Nobel siciliano e la sua capacità di indagare le angosce e le maschere dell’uomo moderno.
Il secondo, “L’infanzia dell’Italia”, è un viaggio artistico al Castello di Novara dove la mostra “L’Italia dei primi Italiani. Ritratto di una nazione appena nata” (fino al 6 aprile), racconta, attraverso settanta dipinti, il volto della nazione appena nata dopo l'Unità, tra corsa alla modernizzazione e sviluppo di nuove povertà, tra timori ed entusiasmi.
Storia e fede si intrecciano nell’inchiesta “Il mistero della tomba perduta” di fra Emanuele Rimoli sulla scoperta della tomba di san Francesco ad Assisi: dal segreto imposto da frate Elia nel 1230 per proteggere le spoglie, fino al ritrovamento nel 1818. In occasione dell’ostensione straordinaria dei resti del Poverello ad Assisi (22 febbraio - 22 marzo 2026), il racconto ripercorre le indagini che ne confermarono l’identità. (aise)