Infermieri italiani in fuga verso l’estero: 7 mila all’anno emigrano verso stipendi del 250% più alti

ROMA\ aise\ - Antonio De Palma, presidente nazionale del sindacato Nursing Up, in queste ore ha denunciato un paradosso, un altro, nel mondo della sanità italiana: con la recente Circolare n. 109/2025, l’INPS riconosce il computo gratuito degli anni universitari agli ufficiali delle Forze Armate, mentre restano esclusi i professionisti sanitari. E tutto questo accade mentre il mercato internazionale amplifica il divario salariale. E in questo modo le eccellenze infermieristiche italiane “scappano” all’estero (circa 7 mila all’anno), verso stipendi del 250% superiori a quelli nostrani.
In Svizzera, secondo l’Ufficio Federale di Statistica (UST), gli stipendi degli infermieri superano i 7.000 franchi lordi mensili (oltre 7.200 euro). In Italia si resta sotto i 2.000 euro, con un gap superiore al +250%.
Nel contempo, ha spiegato ancora De Palma, i paesi stranieri, anche oltre oceano, alzano addirittura la posta per “accaparrarsi” i nostri professionisti, ambitissimi in giro per il mondo. In Québec, tramite la rete Eures, arrivano nuove selezioni per infermieri italiani: stipendi tra 4.380 e 8.140 dollari canadesi (2.400–5.100 euro), con copertura pratiche immigrazione, voli e formazione linguistica.
Il fenomeno si sta palesemente aggravando. Il Nursing Up denuncia, infatti, la presenza di recruiter stranieri che intercettano studenti in infermieristica nelle università lombarde con pre-assunzioni vincolate. Secondo Hunters Group, circa 7.000 infermieri italiani emigrano ogni anno. Formarne uno costa allo Stato circa 30.000 euro (dati CREA Sanità): significa oltre 200 milioni di euro pubblici persi ogni anno.
“È uno scippo: l’Italia forma e regala eccellenze all’estero. Il computo gratuito vale per i militari ma non per chi sostiene il SSN! Senza stipendi adeguati ed estensione del beneficio previdenziale, il sistema è destinato prima o poi a implodere”.
Nursing Up ha dunque chiesto apertamente l’estensione del computo gratuito anche agli infermieri e a tutti gli altri professionisti sanitari, nonché un piano straordinario di adeguamento salariale, temi che saranno portati al tavolo del rinnovo contrattuale del 22 aprile. (aise)