Lingua e integrazione: il nuovo numero del “Messaggero di sant’Antonio” per l’estero

PADOVA\ aise\ -  È in distribuzione il “Messaggero di sant’Antonio” edizione italiana per l’estero di aprile, la storica rivista che si conferma ponte culturale e spirituale per le comunità italiane nel mondo. Il nuovo numero offre un viaggio affascinante che partendo dall’Italia tocca il Messico, la Svizzera e l’Australia, raccontando un’Italia capace di innovare, emozionare e fare rete oltre i confini nazionali.
In primo piano la cultura, con il ritratto di un’eccellenza della nostra musica: “Cuore e tastiera” di Alessandro Bettero. Il giornalista intervista Maurizio Mastrini, pianista e compositore umbro tra i più apprezzati a livello internazionale, a cui è dedicata anche la copertina. Dalle sperimentazioni dei brani eseguiti al contrario fino alle performance sincronizzate con il battito cardiaco, Mastrini racconta una carriera fatta di oltre mille concerti e una capacità unica di comunicare “senza parole” con il pubblico di ogni continente.
L’italofonia come infrastruttura economica è invece il tema affrontato da Marinellys Tremamunno in “La lingua degli angeli”, nella sezione Globitaly. Il valore della nostra lingua non è solo letterario, ma un vero fattore competitivo, un ponte tra culture diverse grazie alla sua innata capacità di evocare armonia, rigore e precisione. Attraverso l’esperienza di Sergio Contreras, presidente del Consiglio imprenditoriale messicano e guida di Pirelli in Messico, si analizza come parlare italiano sia diventato uno strumento per fare impresa, comprendere la genialità del Made in Italy e costruire relazioni solide e durature nel mercato globale.
La sezione Italiani nel mondo propone percorsi di vita esemplari e storie di emigrazione tra Svizzera, Messico e Australia.
“Un Fogolâr internazionale” di Laura Napoletano è un focus sulla comunità friulana di Ginevra presieduta da Agnese Trevisan. Fondato nel 1968, il Fogolâr Furlan svizzero si prepara quest’anno a ricordare il 60° anniversario del terremoto del 1976 con iniziative volte a trasmettere alle nuove generazioni i valori di resilienza e identità. Nato come “casa” dei friulani residenti nel Cantone, è diventato nel tempo un luogo di incontro, solidarietà e trasmissione della cultura e delle tradizioni del Friuli.
Sempre Napoletano firma “Un destino multiculturale”: la storia di Paola Urbani, docente vicentina all’Università TEC di Monterrey. Interprete e traduttrice, Urbani incarna il successo dell’accademismo italiano in Messico, collaborando attivamente con la Società Dante Alighieri come co-responsabile del PLIDA (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri). Ma non solo: cantante per passione, mette il suo talento a disposizione di raccolte fondi per bambini malati.
Dall’Australia arriva infine “L’Italian Festival a Perth” a firma di Luciano Gerry Gerardi. È il racconto di un successo straordinario, quello dell’evento promosso dall’associazione no-profit Perth Italian Festival WA Inc., che lo scorso anno ha registrato 22.000 presenze, trasformando Langley Park in un villaggio italo-australiano e incarnando lo spirito d’integrazione tra culture. Dalla tarantella alla lirica, dalle marionette agli Sbandieratori di Siena con costumi medievali, oltre agli stand gastronomici d’eccellenza e momenti di profonda integrazione, come il "Welcome to Country" aborigeno che apre le celebrazioni. L’appuntamento per l’edizione di quest’anno è fissato per l’11 aprile (www.perthitalianfestival.com.au). (aise)