L’Usef verso il XV congresso generale

CATANIA\ aise\ - Rinnovamento e potenziamento della rete associativa dell’USEF APS sono le due linee guida principali su cui si muove il XV congresso generale dell’associazione che si terrà il 31 luglio a Catania.
Presidenti di circolo, ospiti politici e istituzioni si sono dati appuntamento presso la sala “Mico Geraci”, messa a disposizione dalla UIL, sia in presenza sia da remoto, per fare un’analisi della situazione politica in cui attualmente l’associazionismo che si occupa di emigrazione si trova a muoversi.
L’analisi, spiega il segretario generale Salvatore Augello, affronterà le non poche difficoltà del momento ma rifletterà anche sul futuro di un’associazione che, dopo circa sessanta anni al servizio dei siciliani all’estero e non solo, non può non guardare avanti, cercando di assicurare la propria sopravvivenza.
Da questa considerazione si muove il rinnovamento dell’Usef, a partire dai vertici, un obiettivo primario già avviato nella rete dei circoli sparsi per il mondo, ricorda Augello.
Durante il congresso una “attenzione particolare”, spiega il segretario generale, sarà rivolta “all’attacco che si registra contro gli organi di rappresentanza degli emigrati, da parte di un governo che cerca di evitarne la crescita”, ad esempio, incalza, “con le nuove norme sulla cittadinanza” sino alla legge elettorale. Per Augello “il ritocco della circoscrizione estera somiglia molto all’atto finale di un attacco punitivo nei confronti delle comunità emigrate che viene da lontano, fin dal 2006, quando i partiti di destra italiani presero atto che dall’estero venivano in maggioranza deputati dei partiti di centrosinistra. Furono gli eletti all’estero ad esempio, che nel 2006 consentirono la nascita del governo Prodi”.
Il XV congresso generale dell’Usef affronterà anche altre questioni. “Da tempo seguiamo con attenzione la nuove reti associative che prendono sempre più piede e alle quali sia l’Usef sia il Carse hanno dato la loro adesione”, ricorda Augello, riferendosi alla nascita di sigle come “Patto per restare”. A Catania si rifletterà dunque anche sulle “politiche sempre più necessarie” per “fermare l’emorragia di giovani che continuano ad emigrare”, partendo da “una seria riflessione su un modello di sviluppo economico che tenga presente le zone interne della Sicilia che somigliano sempre più a delle case anziane diffuse”.
“Il 31 luglio, con il XV congresso generale, l’Usef vuole dare e certamente darà nuovo impulso ad una politica capace di creare un cambio di passo, capace anche di valorizzare sempre più quel ritorno alle radici del quale tanto si parla, ma per incentivare il quale”, conclude Augello, “poco si fa seriamente”. (aise)