Madrid celebra l’abruzzese Vito di Battista tra diplomazia culturale e dialogo tra Italia e Spagna

MADRID\ aise\ - Una giornata madrilena di “profonda densità civile e culturale” tra Italia, e in particolare l’Abruzzo, e Spagna. È quanto avvenuto nei giorni scorsi con “Dove cadono le comete”, il libro che lo scrittore abruzzese Vito di Battista, edito da Feltrinelli, ha portato nella capitale spagnola con CASA ABRUZZO – La Casa degli Abruzzesi in Spagna, presieduta da Maurizio Di Ubaldo, con la Scuola Italiana di Madrid e con l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid.
Un itinerario articolato iniziato con l’incontro con gli studenti, dove le studentesse e gli studenti del liceo italiano hanno potuto apprezzare la forza, l’introspezione e la densità umana della narrazione. L’autore ha quindi tracciato con finezza precise correlazioni tra modi e tempi del passato e del presente e offrendo ai giovani presenti ulteriori chiavi di comprensione dell’opera e del mestiere della scrittura. Ne è nato un dialogo vivo e partecipe.
Più tardi, si è tenuto l’incontro con l’IIC diretto da Elena Fontanella in confronto fra istituzioni, diplomazia e associazionismo. All’iniziativa vi ha preso parte anche la Libreria Italiana di Madrid, che ha garantito la diffusione del romanzo, e l’Associazione CASA ABRUZZO, che con la sua presenza ha voluto ribadire la qualità di un “impegno costante che, attraverso la cultura, la progettualità e la cura delle relazioni istituzionali, contribuisce a rafforzare la visibilità dell’Abruzzo nel contesto internazionale e a consolidare quella trama di relazioni che rende l’associazionismo italiano all’estero un attore essenziale della diplomazia diffusa”.
“Un momento esemplare” suggellato con il vin d’onor conclusivo, un Montepulciano d’Abruzzo offerto dall’associazione stessa. Un gesto che l’associazione abruzzese in Spagna ha definito “conviviale e identitario”, capace di tradurre anche sul piano simbolico il legame profondo tra la promozione culturale e la valorizzazione di una terra che continua a raccontarsi, con fierezza e misura, attraverso i propri autori, i propri vini e le proprie eccellenze.
“Un appuntamento che ha saputo onorare la letteratura, valorizzare la voce di un autore abruzzese di rilievo e riaffermare, con limpida evidenza, che la cultura resta uno degli strumenti più alti e fecondi con cui le nazioni possono parlarsi, riconoscersi e costruire futuro”, hanno quindi spiegato in conclusione da CASA ABRUZZO. (aise)