Pensionati Aire e "beffa" addizionali: l’iniziativa dell’Abm diventa un caso nazionale

ROMA\ aise\ - L’iniziativa partita dall’Associazione Bellunesi nel Mondo contro l’anomalia della residenza fiscale dei pensionati iscritti all’AIRE sta raccogliendo un vasto fronte istituzionale. È quanto riporta l’Associazione spiegando che quella che era nata come una segnalazione territoriale si è trasformata in una battaglia di portata nazionale, evidenziando un meccanismo che penalizza potenzialmente tutti i Comuni italiani, con particolare gravità per quelli che hanno vissuto storicamente una forte emigrazione.
L’azione di sensibilizzazione promossa dall’Abm ha raggiunto i vertici regionali. È stata infatti coinvolta la Regione Veneto attraverso l’interessamento dell’Assessore ai flussi migratori, Marco Zecchinato.
Il coordinamento si estende inoltre a tutti i Sindaci della provincia di Belluno, al Presidente della Provincia Marco Stauonovo Polacco e al Presidente di ANCI Veneto Mario Conte. Sebbene il problema colpisca l'intero Paese, l'allarme è massimo nelle aree interne e montane del bellunese, dove il gettito delle addizionali IRPEF rappresenta una risorsa vitale per il mantenimento dei servizi essenziali.
Grazie alla segnalazione dell'associazione, il caso è approdato oggi, mercoledì 13 maggio, alla Camera dei Deputati dove Toni Ricciardi, deputato Pd eletto in Europa, ha presentato un’interrogazione a risposta in Commissione Finanze rivolta al Ministro Giorgetti.
L'interrogazione chiarisce che, per un’interpretazione tecnica dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate, il reddito da pensione dei non residenti è considerato prodotto a Roma (sede legale dell’ente erogatore), spostando così d'ufficio il domicilio fiscale dei pensionati AIRE nella Capitale. Questo sottrae risorse ai comuni di origine a favore di Roma Capitale e della Regione Lazio.
“Voglio ringraziare sentitamente l’Onorevole Toni Ricciardi per l’immediato intervento in Parlamento; la sua interrogazione è un passo fondamentale per correggere un’iniquità che colpisce migliaia di nostri connazionali”, ha commentato il presidente dell'Abm, Oscar De Bona. “Questa iniziativa, nata con forza dalla nostra Associazione, mira a tutelare non solo i bellunesi, ma tutti i comuni d'Italia che vedono svanire risorse fiscali legittime. Sono fiducioso che ora, con il coinvolgimento dell’Assessore regionale Zecchinato, dei parlamentari De Carlo e Osnato e di tutti gli enti interessati, si possa finalmente agire in modo comune per riportare il domicilio fiscale nei comuni di appartenenza. È un atto di giustizia dovuto a chi, pur vivendo all'estero, mantiene un legame indissolubile con la propria terra”.
La richiesta dell'ABM e dei rappresentanti politici è chiara: una modifica normativa che faccia coincidere il domicilio fiscale degli iscritti all'AIRE con il Comune di iscrizione anagrafica o di ultima residenza in Italia. La mobilitazione punta ora a trasformare l'interrogazione di oggi in un provvedimento legislativo d'urgenza. (aise)