Persone e Personaggi di Potenza: in Basilicata la mostra fotografica tra radici e “ritornanze”

POTENZA\ aise\ - Sarà inaugurata venerdì prossimo, 12 giugno, alle ore 18.00 presso la Galleria Civica di Potenza, la Mostra fotografica dedicata alla città capoluogo della Basilicata, dal titolo: “Persone e Personaggi di Potenza”, realizzata da Vittorio Noviello e rientrante nel cartellone di Estate in Città. Un’iniziativa che il Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo e la CIM - Confederazione Italiani nel Mondo hanno deciso di sostenere per la storia d’emigrazione del fotoreporter Vittorio Noviello, che all’età di 2 anni, nel 1953, va Rivello emigrò con la sua famiglia a Rosario, in Argentina; e nel 2018 ha fatto ritorno nella sua terra d’origine, in Basilicata.
In Argentina Noviello inizia il proprio percorso professionale come fotografo e successivamente diventa imprenditore nel settore della grafica e della stampa digitale “on demand”. Frequenta l’Accademia di Belle Arti nella città di Rosario, maturando la propria formazione artistica attraverso il confronto con diversi maestri pittori e fotografi, esperienza che contribuirà a sviluppare una sensibilità espressiva presente nelle sue opere fotografiche e pittoriche.
Il suo è un rientro, una di quelle "ritornanze" di cui Centro Studi e CIM parlano spesso presentando la volontà degli emigrati e dei loro discendenti di essere riconosciuti a pieno titolo nella terra di origine.
Nel corso degli anni, il fotoreporter partecipa a varie mostre collettive e realizza progetti espositivi personali, tra cui la rassegna fotografica multimediale, itinerante tra Argentina e Uruguay, “Fare l’America”, un viaggio retrospettivo sull’emigrazione italiana. In seguito realizza nella città di Rosario “Movimento Tango” e “Fotografie Pittoriche”.
“Persone e Personaggi di Potenza” rappresenta la sua prima mostra personale in Italia e attraverso il linguaggio dell’immagine, racconta un percorso di ritorno alle proprie radici e di riconnessione con la propria identità. Nel corso della sua attività ha sviluppato un’esperienza che unisce fotografia, progettazione grafica e narrazione visiva, con particolare attenzione al valore umano, alle storie personali e alla capacità dell’immagine di raccontare l’anima delle persone.
“La fotografia è il mezzo ideale per colmare le distanze, per ritrovare i fili di un discorso interrotto con la propria terra – ha spiegato Vittorio Noviello presentando la mostra -. Questa rassegna fotografica attraversa il Centro Storico di Potenza che non è fatto solo di pietre, vicoli, scale e antichi palazzi, ma è un organismo vivo che pulsa attraverso i volti, i mestieri e gli sguardi di chi lo abita e lo anima ogni giorno. Attraverso una sequenza di ritratti intensi e ravvicinati, la mostra celebra l’identità lucana. Non si tratta di semplici scatti rubati, ma di vere e proprie storie cristallizzate in un fotogramma. Ogni scatto è un frammento di identità collettiva che narra la verità di una ruga, la dignità di un gesto quotidiano, lo splendore di una vita normale. Un omaggio a che resiste, a chi s’innova, a chi ogni giorno rende Potenza viva e autentica. Gli sguardi qui raccontano una rivolta silenziosa contro l’indifferenza del tempo, persone che abitano il presente, che esistono. Attraverso questi ritratti voglio restituire dignità e memoria al quotidiano, perché una città senza i suoi protagonisti è solo una mappa vuota”. (aise)