Petizione da Basilea: migliorare i servizi consolari

BASILEA\ aise\ - È stata lanciata tre settimane fa una petizione online per chiedere il miglioramento dei servizi consolari a Basilea.
In occasione della Conferenza dei Consoli, che inizia oggi alla Farnesina, i promotori della petizione chiedono più “attenzione” alle esigenze dei connazionali.
In particolare, richiamando l’invito ai connazionali lanciato dalla Farnesina per inviare domande ed esigenze all’indirizzo consoli2026@esteri.it accompagnato dal messaggio: “alla Conferenza dei Consoli d’Italia nel mondo daremo voce alla comunità italiana all’estero”, i promotori della petizione commentano: “pur apprezzandone lo spirito, non si può sottacere che i connazionali hanno segnalato tantissime volte le esigenze, in ogni forma, ed è noto quanto sia difficile, per non dire impossibile, farsi ascoltare dai consolati”.
“I Consoli, si sa, sono l’avamposto dello Stato italiano nel mondo per le relazioni istituzionali con le autorità locali, per la promozione del sistema Italia e, ovviamente, per la tutela e l’assistenza alle centinaia di migliaia di connazionali residenti all’estero, ovunque nel mondo. Quest’ultimo aspetto – scrivono i promotori della petizione – è da tempo, innegabilmente, il punctum dolens, perché l’erogazione dei servizi consolari ai cittadini italiani espatriati ha toccato il livello più basso nella storia recente: i servizi consolari funzionano malissimo in molte circoscrizioni consolari, soprattutto per quel che riguarda il rilascio dei documenti di riconoscimento, passaporti e carte d’identità, fondamentali sotto qualsiasi punto di vista”.
Per questo, la prima richiesta della petizione è “il potenziamento dell’organico consolare” a Basilea. “In vista della Conferenza a Roma, il Consolato di Basilea ha pubblicato sui propri social alcuni dati che facciamo fatica a comprendere: il Consolato evidenzia di avere 116'716 iscritti all’Aire, con un rapporto carico-utenza per ogni addetto ai servizi consolari pari a 12’968 iscritti per addetto. Ora, se dividiamo 116’716 per 12'968 il risultato è 9, ovvero che l’organico del Consolato è composto da 9 persone! Per quanto ne sappiamo l’organico è composto da 15 persone più la Console, senza considerare il vigilante e 1-2 digitatori (personale somministrato o interinale). È lecito ritenere che oltre agli addetti agli sportelli ci siano persone dell’organico in grado di rispondere ad una mail o ad una telefonata. Del resto esistono vari strumenti istituzionali che danno informazioni in merito sui dati: il rapporto istituzioni-comunità si costruisce anche sulla trasparenza”.
“Come Comitato organizzatore della petizione – concludono – sottoponiamo questi interrogativi alla Console, in coerenza con lo spirito della Conferenza dei Consoli”. (aise)