Regione Lombardia a Marcinelle: ricordare le vittime significa difendere la dignità del lavoro e la sicurezza

BRUXELLES\ aise\ - “Essere a Bruxelles in questi giorni per ricordare la tragedia di Marcinelle significa rendere omaggio non solo alle 262 vittime di quella terribile strage, ma a tutti gli italiani che, con il loro lavoro e il loro sacrificio, hanno contribuito alla crescita dell’Europa”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, Paolo Franco, partecipando alle iniziative dedicate alla memoria della tragedia di Marcinelle e degli italiani che nel dopoguerra lasciarono il nostro Paese alla ricerca di un futuro migliore, contribuendo con il proprio lavoro alla crescita economica e sociale del Belgio e dell’Europa.
“Marcinelle – prosegue l’assessore – è una ferita ancora viva nella nostra memoria e un monito che ci ricorda quanto siano importanti la sicurezza, la dignità del lavoro e la tutela delle persone. Come istituzioni abbiamo il dovere di custodire questa memoria e di trasmetterla alle nuove generazioni, perché tragedie come quella di Marcinelle non si ripetano mai più”.
“Proprio per questo – aggiunge Franco – trovo profondamente sbagliato che una giornata dedicata al ricordo di 262 lavoratori morti in miniera sia stata segnata da gesti di contestazione e di divisione. Anche dalla Cgil che ha una storia importante nella difesa dei lavoratori, ci si sarebbe aspettato un atteggiamento diverso e più rispettoso del significato di questa commemorazione. La memoria delle vittime deve venire prima delle appartenenze e delle contrapposizioni politiche: Marcinelle appartiene a tutti gli italiani e non può diventare terreno di scontro”.
“Ricordare Marcinelle – conclude Franco – significa anche ribadire che dietro ogni storia di emigrazione ci sono persone, famiglie, speranze e sacrifici. È nostro dovere mantenere vivo questo patrimonio di memoria e trasformarlo in un impegno concreto per il presente e per il futuro”. (aise)