Riforma dei servizi consolari: online la petizione di Aire Sos

ROMA\ aise\ - L’associazione Aire Sos ha lanciato questa settimana una petizione online con cui chiede a Farnesina e Governo “una riforma strutturale immediata dei servizi consolari, oggi sull’orlo del collasso funzionale”.
Nella petizione – che mira a raccogliere 100.000 firme per portare il dibattito nelle aule parlamentari – si sostiene che “nonostante il contributo di circa 109 milioni di euro annui versati dai cittadini tramite le tasse consolari, l’accesso ai servizi essenziali (passaporti, stato civile, cittadinanza) è diventato una "lotteria digitale". Il sistema Prenot@mi risulta costantemente indisponibile, con ritardi superiori a 8 mesi su molte importanti circoscrizioni consolari, insieme a barriere insormontabili per anziani e disabili”.
"Non chiediamo privilegi, ma il rispetto dell’Articolo 3 della Costituzione", dichiarano i promotori. "Ogni cittadino ha diritto all'uguaglianza. Pagare 116€ per un passaporto significa acquistare un servizio che lo Stato italiano ha il dovere di erogare in tempi certi. È una crisi gestionale, non dei singoli consolati, che va risolta mediante la riallocazione dei fondi esistenti a Costo Zero per il contribuente".
Con la petizione, quindi, si richiede: riforma totale del sistema di prenotazione digitale; dimensionamento del personale adeguato alla popolazione italiana presente; trasparenza sull’iter burocratico per ogni pratica; tempi garantiti con rimborsi automatici in caso di ritardi; priorità e assistenza dedicate alle fasce vulnerabili.
La petizione è disponibile a questo link. (aise)