Scuole italiane all’estero: verso il bando per la selezione del personale

ROMA\ aise\ - Lunedì scorso, 22 giugno, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha consegnato ai sindacati di categoria la bozza del nuovo bando per la selezione del personale docente da destinare alle scuole italiane all'estero e alle scuole europee.
Ne dà notizia la FLC CGIL, sintetizzando i punti salienti della bozza così come illustrata alle organizzazioni sindacali.
La selezione – spiega il sindacato – è riservata ai docenti con contratto a tempo indeterminato che, alla scadenza del bando, abbiano maturato almeno tre anni di servizio effettivo in Italia dopo il superamento dell'anno di prova. Non è valutabile l'anno scolastico in corso e la candidatura può essere presentata esclusivamente per la classe di concorso o il posto di titolarità. Sono esclusi, tra gli altri, coloro che hanno già svolto più di un mandato all'estero o che non possono garantire una permanenza continuativa di sei anni scolastici nella sede estera.
Per partecipare al bando è richiesta anche una certificazione linguistica almeno di livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) nella lingua scelta; la partecipazione ad almeno un percorso di formazione di almeno 25 ore sui temi dell'intercultura o dell'internazionalizzazione erogato da enti accreditati; e non essere mai stati sospesi dal servizio per provvedimenti.
La domanda dovrà essere inoltrata esclusivamente attraverso il portale SPSE – Selezione personale scolastico estero, autenticandosi con SPID. Il termine per la presentazione sarà fissato al trentesimo giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso nella Gazzetta Ufficiale.
La procedura di selezione prevede: un colloquio in presenza presso il MAECI a Roma; la successiva valutazione dei titoli esclusivamente per i candidati che avranno superato il colloquio.
Il colloquio – riporta il sindacato – assegna fino a 60 punti e verifica: la conoscenza del Sistema della Formazione Italiana nel Mondo e della normativa sul servizio all'estero; le competenze linguistico-comunicative; le competenze professionali, relazionali e interculturali.
Per superare la prova sarà necessario ottenere almeno 42 punti su 60.
Dopo il colloquio saranno valutati i titoli culturali, professionali e di servizio, per un massimo di 40 punti. Il punteggio finale sarà espresso in centesimi e deriverà dalla somma del punteggio del colloquio e di quello attribuito ai titoli.
Le graduatorie definitive avranno una validità di nove anni scolastici. Il MAECI le utilizzerà per l'assegnazione delle sedi disponibili dopo l'esaurimento delle graduatorie ancora vigenti.
In attesa della pubblicazione del bando, la FLC CGIL stigmatizza il ritardo “incomprensibile” accumulato quest’anno - negli anni passati il bando era sempre stato pubblicato entro il mese di gennaio - segnalando che, “visti i tempi tecnici che intercorrono tra l’uscita del bando e la pubblicazione delle graduatorie definitive, i docenti interessati potranno prendere servizio all’estero ad anno scolastico abbondantemente inoltrato con tutto ciò che ne consegue”. (aise)