Un uomo, cento storie: l’Efasce presenta domani il libro su Vittorio Infanti

PORDENONE\ aise\ - Al Polo Tecnologico Alto Adriatico Andrea Galvani, a Pordenone, domani, venerdì 27 febbraio, alle ore 18 sarà presentato il libro "Vittorio Infanti: un uomo, cento storie", della collana Testimoni di EFASCE - Pordenonesi nel Mondo.
Al centro della serata le memorie di Vittorio Infanti, nato nel 1930 a Vissignano di Bagnarola di Sesto al Reghena che, dopo i drammatici eventi legati al secondo conflitto mondiale, nel Dopoguerra visse una vita avventurosa e non priva di controversie tra Sud e Nord America, culminata con il successo imprenditoriale nel campo mobiliero (alla guida della Infanti chair manufacturing di Staten Island) e nel matrimonio con l'americana Betty. Infanti è scomparso il 1 gennaio 2025 a New York.
La sua vita è stata raccolta dal professor Angelo Bertolo. Poi la professoressa Luisa Forte, vicepresidente di EFASCE ha scelto questo racconto per la collana Testimoni e la professoressa Elena Marzotto, componente del Consiglio Direttivo dell'Ente, ha curato il libro che porta il titolo "Vittorio Infanti: un uomo, cento storie" (progetto grafico Giovanna Lunazzi, stampa tipografia Menini).
Durante la presentazione Marzotto racconterà la storia dell'imprenditore dialogando con il presidente di EFASCE Angioletto Tubaro e con l'ingegner Franco Scolari direttore del Polo tecnologico Alto Adriatico. L’incontro al Polo Tecnologico vedrà anche la partecipazione del Duo musicale AccorDòs e la lettura scenica di Michela Passatempo che reciterà alcuni brani scelti del libro. Seguirà un brindisi.
"Si tratta di vita vera, di esperienze reali vissute dal protagonista - ha gpisegato il presidente Tubaro -: un testo pieno di colpi di scena, avvincente, non necessariamente con un lieto fine. Vittorio Infanti è stato indubbiamente figlio del suo tempo in molti ragionamenti e comportamenti e, dalla lettura delle sue considerazioni su vari argomenti, emerge uno spaccato fedele della società del Secondo Dopoguerra. Con questa testimonianza EFASCE dimostra ancora una volta di saper cogliere gli aspetti più intimi e profondi dell’ emigrazione del secolo scorso, con protagonisti veri, messi a nudo non solo nei pregi ma anche nei difetti. Un’opera del genere non nasce per caso, ma da un lavoro di preparazione accurato e certosino che ha visto come protagoniste la professoressa Luisa Forte, vicepresidente di Efasce e la professoressa Elena Marzotto, componente del Consiglio Direttivo, che ringrazio di cuore. Un ringraziamento particolare al professor Angelo Bertolo, che ha raccolto la testimonianza di Vittorio Infanti”. (aise)