Una strada blu verso il futuro: emozione per la presentazione del libro sulla storia d'emigrazione di Biagio Ignacchitti

POTENZA\ aise\ - “È stato complicato ed emozionante, ma bello”. Così, Luigi Scaglione, Presidente del Centro Studi Lucani nel Mondo e della CIM Basilicata, ha commentato quanto avvenuto ieri durante la presentazione di “Una strada blu verso il futuro”, libro che ripercorre la storia del viaggio di un simbolo del sistema associazionistico dei Lucani Nel Mondo in Venezuela, Biagio Ignacchitti, raccontata dall’autrice Maria Carmela Brandi, presente ieri a Fiumicello di Comune di Maratea, in Basilicata.
Una piazza del Gesù strapiena per rendere omaggio a Biagio e parlare di storia e storia ed anche di migrazioni da trasmondanze. Con il protagonista, sono intervenuti anche lo stesso Scaglione e Cesare Albanese, il Sindaco, introdotti da Pierfranco De Marco, della Pro Loco di Maratea La Perla, che ha organizzato la serata, impreziosita dalla presenza ed intervento di Nicola Armentano, consigliere comunale a Firenze, vice presidente di Anci Toscana e promotore di Basilicata “Coast to Coast”.
“A casa di Ignacchitti (con sua moglie Lina) quando andammo a Caracas, dove era arrivato il 1953, campeggiava una statua di San Biagio insieme ad un grande poster di Maratea. Quel fermo immagine era tutta la vita di un nostro caro conterraneo che non aveva voluto rompere quel filo indissolubile che anni dopo lo avrebbe riportato a casa sua fuggendo dalla grande crisi venezuelana – ha spiegato Scaglione -. Nel raccontare le storie dei Lucani in Italia e nel Mondo (sono circa 700 mila tra prima e quarta generazione con 152mila iscritti all’AIRE), emerge una reale volontà di rafforzare e mantenere sempre vivo quel filo di comunità che si incontrano e che nel loro equilibrio raggiunto da anni sui luoghi di emigrazione, inseriscono sempre più quella voglia di ritornare nella terra lucana. Ritornare magari non per restare ma per accertarsi che esiste ancora una voglia di lucanità che a livello istituzionale bisogna incentivare e motivare”.
“Ben vengano, dunque, gli sforzi che le stesse associazioni, circoli culturali, federazioni, movimenti associativi, oltre i confini del rapporto istituzionale, stanno producendo con l’obiettivo di garantire continuità all’esistenza della Regione Basilicata intesa come territorio”, ha aggiunto Scaglione in conclusione. “Ben venga, dunque, questo lavoro di memoria viva di un nostro lucano nel mondo che è ritornato in Basilicata per restarci fino in fondo”. (aise)